Napoli-mania in Georgia, Mamukadze-Sordini: "Il 4 giugno esporremo uno striscione gigante"

La giornalista georgiana in Italia, Nina Mamukadze-Sordini, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista ad AreaNapoli.it.
L'attaccante del Napoli, Khvicha Kvaratskhelia, è diventato un eroe nazionale. La gente si riunisce davanti ai maxischermi per seguire le partite degli azzurri e godere delle sue gesta in campo. Per comprendere meglio l'amore del popolo georgiano per il Napoli e per il suo campione, la redazione di AreaNapoli.it ha contattato la giornalista georgiana Nina Mamukadze-Sordini: "Scudetto? In Georgia aspettiamo questo grande giorno non meno dei napoletani. I georgiani festeggeranno lo scudetto esattamente con quelle emozioni e entusiasmo come a Napoli, perché a parte Kvara, il popolo georgiano e quello napoletano hanno tantissime cose in comune, è da tempo che ho capito che questo tricolore, per i partenopei, è un qualcosa che va anche oltre l'ambito sportivo".
Come festeggerai lo scudetto del Napoli?
"Per quanto riguarda i festeggiamenti, il 4 giugno, in Georgia, a Tbilisi, insieme a un mio collega giornalista Aka Sulava, sto organizzando un grande evento in uno dei principali centri commerciali della capitale East Point, dove verrà montato un grande schermo con i collegamenti da Napoli. Sarano presenti calciatori famosi e campioni di altre categorie sportive. Abbiamo invitato diverse scuole calcistiche e prima della partita finale, faremo delle gare sportive per i bambini, tra cui il palleggio, dove verrà scelto il piccolo calciatore più tecnico dell’anno. Questo non è tutto, noi georgiani stiamo organizzando diverse attività anche a Napoli, per esempio il 2 giugno in un noto locale del centro storico di Napoli, sarà realizzata la gara simbolica degli scacchi con la partecipazione della cinque volte campionessa mondiale Nona Gaprindashvili, prima donna ad ottenere il titolo di grande Maestro e Zurab Azmaiparashvili. Lui è stato per molti anni presidente della federazione scacchistica georgiana e nel 2009 è stato uno dei vice-presidente della FIDE. Dal 2014 è presidente dell'Unione scacchistica europea. Ho detto la gara simbolica, perché al posto di figurine sarà presentato il vino, ovviamente georgiano e campano. Praticamente sarà un evento sportivo-culturale, considerando la cultura di vinificazione antica georgiana (8000 anni). Oltre a questo, il 4 giugno, prima della partita (Napoli-Sampdoria, ndr), tifosi napoletani e georgiani faranno una camminata verso lo stadio con uno striscione gigante, con il messaggio particolare 'Il Napoli giochi una partita in Georgia'".
Ti aspettavi un Kvaratskhelia così impattante in Italia?
"Ho sempre detto che il Napoli ha fatto un colpo epocale acquistando Kvaratskhelia, ma anche Kvara è stato fortunato a trovare un terreno così fertile, una squadra e un allenatore eccezionale, ma soprattutto la tifoseria napoletana, unica al mondo. All’inizio non è stato piacevole sentire alcune voci scettiche, ma subito dalle prime partite, soprattutto dopo il gol con Verona, tutti hanno percepito il valore del calciatore. Ero a letto ammalata di Covid, ma come facevo a resistere, mi sono alzata, mi sono sistemata e ho fatto il mio primo servizio TV da casa su Kvara. Questo servizio ha avuto un enorme successo, perché l'ho fatto con il cuore e facevo paragoni con la nostra patria, perché la storia della nostra bellissima Georgia è tutta una guerra di difesa, quindi Khvicha essendo georgiano è anche un guerriero, lo abbiamo nel sangue e nel DNA. Dopo una settimana ero già allo stadio a raccontare del fenomeno georgiano e del suo Napoli. È stato straordinario seguire questo percorso importantissimo degli azzurri e sono felice che georgiani, per merito di Kvara, hanno fatto parte di tutto ciò".
Fossi il procuratore di Kvaratskhelia gli consiglieresti di restare a Napoli anche in futuro?
"Io penso che lui al Napoli stia bene e mi piacerebbe restasse in azzurro anche per continuare il suo percorso di crescita. ersonalmente, io, penso che per lui il Napoli è stato un grande successo e sarebbe giusto che rimanesse per un altro po'. Logico che un calciatore così forte siaseguito da tutte le big, Real Madrid compreso, ma ora non è il caso di pensare a queste cose. Godiamoci il momento...".
Una domanda più personale: sei in Italia da tanti anni, come sei stata accolta dai napoletani?
"In Italia vivo ormai da quasi 12 anni, questo bellissimo paese è diventato la mia seconda patria, mi ha abbracciata anche dandomi la doppia cittadinanza. Devo ammettere, all'inizio non è stato facile, in Georgia ho lasciato la mia carriera da giornalista e mia figlia di 8 anni che mi ha raggiunta in Italia solo dopo 5 anni... Ogni immigrato ha la sua tragica storia, ho ricominciato tutto da zero, ma ho cercato di essere forte e seguire i miei sogni e ci sono riuscita. Ho dei progetti importanti da realizzare che riguardano la mia professione ed i rapporti fra due paesi, perché come si dice, ogni persona in un paese straniero, diventa l'ambasciatore del suo paese, quindi in Italia rappresento la Georgia, e in Georgia rappresento l'Italia e cerco di fare del mio meglio. Come ho già detto sono quasi 12 anni che vivo in Italia, ma quello che ho vissuto in questo ultimo anno, per merito di Khvicha e per merito dei napoletani, è qualcosa di straordinario e io vi voglio ringraziare per la cordialità, ospitalità e amore che state regalando ai georgiani e a me personalmente".
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