Napoli, infortuni muscolari legati al Covid? Matteo Bassetti fa chiarezza
Il Professor Matteo Bassetti ha spiegato la possibile correlazione tra infortuni muscolari, di cui il Napoli ha molto sofferto quest'anno, e casi di SARS-CoV-2.

Il virologo Matteo Bassetti è intervenuto a Radio Fuori Campo, la radio italiana di Lione, per parlare della pandemia di Covid-19. Nel corso della sua intervista, l'esperto di malattie infettive ha conversato anche di calcio, rispondendo - tra le altre - ad una domanda sul Napoli. "Non si possono fermare le competizioni sportive per un virus" ha sottolineato, ricordando che "l’abbiamo fatto in epoca pre-vaccini e forse abbiamo fatto bene, ma ora abbiamo a disposizione tanti mezzi, anche semplici, che hanno dimostrato di funzionare, quindi agirei in modo diverso. Credo che non disputare una competizione solo perché la mia squadra ha quattro o cinque giocatori positivi o costretti comunque a restare a casa, in fondo, sia profondamente sbagliato. Io sostengo da sempre l’importanza delle vaccinazioni nello sport - ha aggiunto - prova ne è che, quando stavo ad Udine, ho lavorato con la società per fare prevenzione sull’influenza e sulle vaccinazioni. Ho sempre sostenuto l’importanza delle vaccinazioni nello sport, non è un qualcosa di cui parlo solo da ora".
Alla domanda: "Esiste una possibile correlazione tra Covid-19 e infortuni muscolari? Il presidente del Napoli, De Laurentiis, si starebbe affidando ad un luminare del 'Gemelli' per fare chiarezza", Bassetti ha precisato: "Il virus del Covid-19, purtroppo, è molto diverso nel suo modo di colpire: può attaccare polmone, cervello, cuore, gli stessi muscoli, le articolazioni... Abbiamo long-Covid e post-Covid che possono colpire tutti e, se succede ad un atleta, sì, allora possono seriamente debilitarne l’attività sportiva. Andrebbero valutati i casi, ma chi ha oggi il Covid, anche in maniera lieve, può subire complicanze, comprese quelle di natura muscolare. E’ uno dei motivi per i quali è importante vaccinarsi" ha ribadito, confermando un potenziale legame e la necessità reale di approfondire la questione con degli studi ulteriori.
Infine, sulle recenti affermazioni di Fabio Cannavaro: "Ha detto che i 'no-vax', quando finiscono in ospedale, dovrebbero pagarsi da soli le cure? E’ un argomento molto discusso ma che, secondo me, nel nostro paese non può essere affrontato, perché alla pari di chi non si vaccina, a quel punto, ci sarebbe chi va a 250 chilometri all’ora in moto e finisce in rianimazione o chi, per dirne un'altra, fuma 100 sigarette al giorno. Credo che la questione di pagarsi o meno le cure sia un argomento un po’ spinto.
Sul fatto che, se non ti vaccini e finisci in rianimazione, tu ti debba sentire un cittadino che non ha fatto in fondo il suo dovere, allora sì: su quello, sono pienamente d'accordo. La vaccinazione - ha concluso - è un atto di profonda vicinanza all’educazione civica e all’amore per la comunità. Purtroppo, però, abbiamo ancora molte persone che questo amore verso la comunità non lo conoscono".
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