Napoli, Grava: "Vergara è da Nazionale, Favasuli mi ha emozionato. Pereyra ed Esposito..."

Il responsabile del vivaio azzurro promuove i giovani del Napoli: "Antonio, che mentalità! Favasuli un esempio. Per la Prima Squadra servono fame e carattere".
Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, Gianluca Grava, responsabile del settore giovanile della SSC Napoli, ha tracciato un bilancio sul lavoro svolto dalla società con i giovani talenti, spendendo parole di grande stima per i profili più promettenti in orbita Prima Squadra e svelando la filosofia del vivaio partenopeo.
Vergara e la Nazionale, Grava: "Per lui parlano i fatti"
Uno dei nomi più caldi è quello di Antonio Vergara, per il quale Grava auspica un traguardo prestigioso: "Mi auguro sia convocato in Nazionale. Ha fatto gavetta, si è trovato pronto quando gli si è stata data la possibilità. Alla fine parlano i fatti e non le chiacchiere. Antonio possiede qualità tecniche e la mentalità giusta per raggiungere anche questo traguardo. Glielo auguro davvero".
Grava su Favasuli e l'emozione della maglia numero 2
Parole di elogio anche per Costantino Favasuli, esempio di determinazione per tutti i ragazzi del vivaio: "Favasuli? Può rappresentare un modello per i nostri ragazzi. Si è ritagliato spazio con il giusto atteggiamento dimostrando fame, voglia e tanto sacrificio. Ha sfruttato al massimo la sua occasione. Può essere un modello per trascinare i nostri giovani. Rivedere la maglia numero 2 addosso a lui mi ha emozionato: la scelsi all’epoca perché il mio idolo era Bruscolotti".
Pereyra, Mattia Esposito e la crescita del settore giovanile del Napoli
Grava si è poi soffermato su altri profili di prospettiva e sui percorsi di crescita studiati dal club: "Milton Pereyra? Abbiamo preso un giovane dal grande potenziale. Ha l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi. Ha intrapreso la strada giusta, credo un domani possa far parlare di sé perché ha tutto per diventare professionista".
Su Mattia Esposito: "La scelta di mandarlo a giocare in una piazza importante come Bari è giusta. Può essere un ottimo percorso formativo per lui".
Più in generale sulla Primavera azzurra: "Stiamo giocando con tanti 2009. L’obiettivo è costruire qualcosa oltre a quello di riportare nuovamente il Napoli a partecipare al campionato di Primavera 1".
Dalle Giovanili alla Prima Squadra del Napoli: la mentalità richiesta per il grande salto
In chiusura, l'ex difensore azzurro ha spiegato cosa serve a un ragazzo per emergere nel calcio moderno e gestire i momenti no: "Sono tanti i ragazzi che mi sono passati davanti agli occhi in questi anni. Ho visto talento, qualità e prospettiva. Rispetto alle passate generazioni, con quella attuale devi cercare di avere un dialogo. Devi capire chi hai di fronte. Come dico ai ragazzi dai 10 anni in su, oltre alle qualità tecniche che ti dona la natura, serve la disponibilità al sacrificio, la mentalità e il fatto di andare a mille sempre. Per entrare a far parte della nostra Prima Squadra serve questo visto il livello elevato che c’è".
D'altronde, "per un giovane non mancano i momenti difficili, per esempio quando l’allenatore non ti fa giocare. Ecco, è in quel momento che si forma il carattere di un giovane calciatore. Come dico sempre, oltre alla giocata tecnica serve la disponibilità ad aiutare la squadra", ha chiosato il dirigente.






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