Napoli disastroso, Alvino: "I 90' di Venezia hanno gridato una verità fin troppo evidente"

Il Napoli ha perso in malo modo la quinta partita stagionale contro l'ultima in classifica in Serie A, una partita che apre una vera e propria crisi.
Il Napoli è stato autore di un vero e proprio disastro a Venezia, gli azzurri hanno perso la quinta partita stagionale tra Serie A e Champions League, la terza in sole sette partite di campionato. Un bottino veramente misero per una squadra che aveva altre aspirazioni.
Alvino: "Lancio una provocazione sul Napoli"
Il giornalista Carlo Alvino, attraverso i suoi canali social, commenta così l'ennesima debacle stagionale: "La mia ovviamente è una provocazione perché oggi bisognerebbe solo alzare la voce contro il Napoli ma forse, invece, davvero è arrivato il momento di fare silenzio. A questo punto, dopo la brutta e scialba sconfitta di Venezia, si potrebbe dire tutto e il contrario di tutto senza il rischio di sbagliare, tanto è confuso e indecifrabile il momento tecnico che sta attraversando la squadra".
"Totale incertezza sul Napoli"
"Il campo, d’altronde, restituisce lo specchio esatto di questa totale incertezza. Ci si interroga sulle scelte iniziali, sulla gestione delle rotazioni: non possono giocare sempre gli stessi, si dice da tempo, eppure oggi viene da chiedersi: “Ma perché no?”, visto che le alternative faticano a dare una sterzata. Il primo tempo in laguna è stato di una noia mortale, una melina sterile che ha addormentato la partita. Eppure, si era in parità. Quello era il momento di osare, durante l’intervallo si poteva e si doveva cambiare subito l’inerzia tattica del match, anche perché l’avversario non sembrava avere tanto coraggio".
"Allegri ha ragione e ha torto"
"In questo vortice di pareri, anche i giudizi sulla guida tecnica si avvitano su sé stessi. Allegri ha ragione, ma allo stesso tempo ha pure torto. Ha ragione quando invoca equilibrio e pazienza, ma ha torto quando la squadra si adegua a ritmi troppo compassati, privi di quella cattiveria agonistica necessaria per vincere partite bloccate come quella di oggi. Non se ne esce più, e in questo labirinto di pareri incrociati e colpe condivise, il silenzio della riflessione e del lavoro è davvero la migliore medicina".
"Verità evidente contro il Venezia"
"Le soluzioni per svoltare ci sono, così come il tempo a disposizione per raddrizzare la stagione, ma serve un cambio di mentalità radicale. Bisogna fare “meglio” in senso assoluto, e non semplicemente “il meglio di sé stessi”. Perché i novanta minuti di Venezia hanno gridato una verità fin troppo evidente: dare il massimo, per questo gruppo e in questo preciso momento, non è più sufficiente. Serve un salto di qualità, serve andare oltre i propri limiti attuali. Meno parole, più fatti". Ha chiosato il giornalista.








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