"Napoli, contratto monstre di 64 pagine: mi faceva male la mano". Il retroscena

"Alla fine di tutto la prima cosa che ho fatto è stata quella di chiamare un mio caro amico napoletano, mi faceva male la mano", le dichiarazioni dell'ex azzurro.
I contratti del Napoli sono notoriamente molto lunghi anche perché contengono una serie di condizioni particolari che rendono il club azzurro sicuramente diverso da tutte le altre società del campionato italiano di Serie A. Si pensi, tra le altre cose, alla ormai famosa questione relativa ai diritti di immagine. A raccontare il modus operandi di Aurelio De Laurentiis ci ha pensato un calciatore che ha avuto la possibilità di vestire la maglia dei campani: Fabiano Santacroce.
Ecco le parole dell'ex calciatore del Napoli ai microfoni di Tribuna Sport, programma in onda sulla emittente Televomero: "Non dimenticherò mai il momento in cui diventai un calciatore degli azzurri. Aurelio De Laurentiis sottopose alla mia attenzione un contratto di ben 64 pagine. Dovevo firmare ogni singola pagina. La prima cosa che ho fatto è stata quella di chiamare un mio caro amico napoletano. Gli ho detto: 'Ho firmato ogni singola pagina, ma quanto è lungo questo contratto (ride, ndr)'".








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