"Napoli come Medellin", Cruciani attacca: "Non succede in nessun'altra cittā italiana"

Giuseppe Cruciani sottolinea il brutto fenomeno delle cappelle votive per omaggiare i baby-boss ammazzati: "In Italia succede solo a Napoli".
Giuseppe Cruciani mette Napoli nel mirino, e questa sicuramente non è una novità. L'argomento sono gli altarini, le cappelle e i murales nati in memoria dei giovani della Napoli criminale morti ammazzati (un fenomeno sicuramente non onorevole). Nei giorni scorsi sono diventati il terreno di un vero e proprio scontro istituzionale fra Prefettura e Comune, nel quale ieri si è inserita la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese a dare manforte al prefetto Marco Valentini, che ne ha chiesto in più occasioni la rimozione al sindaco Luigi de Magistris.
Cruciani ha dichiarato: "In quale altra città ci sono le cappelle votive e murales per i criminali ammazzati? Boss omaggiati con le cappelle, succede solo a Medellin. In quale altra città in Italia avviene una cosa del genere? Nessuna, solo a Napoli". Un telespettatore fa notare a Cruciani: "Succede anche nella periferia di Milano". Cruciani però non è d'accordo: "Ma dove? Fammi le foto. Sei un cretino". Cruciani come sempre ha usato modi provocatori e forti, ma ha comunque suscitato un fenomeno che non fa onore alla città di Napoli.






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