Napoli, Cesarano: "Altra brutta figura: tre turiste emiliane..."

Il capoluogo campano è famoso per le sue innumerevoli bellezze spesso sconosciute anche dagli stessi napoletani. Ne ha parlato Rino Cesarano.
Napoli, grazie alla sua indiscutibile bellezza, è presa d'assalto da milioni di turisti. E anche in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, in tanti hanno visitato il capoluogo campano. Ma non tutto va sempre bene. Ecco quanto denunciato dal giornalista Rino Cesarano sui social: "Altra brutta figura: tre turiste emiliane ieri mi hanno chiesto come arrivare alla chiesa di San Carlo all'Arena in via Foria dove si trova il Cristo spezzato, opera dello scultore Michelangelo Naccherino, andata distrutta dopo un incendio (croce in legno andata in fiamme e scultura ridotta in pezzi, poi ricomposta successivamente dai fedeli)".
"Le turiste avevano letto la trilogia di Maurizio De Giovanni 'I guardiani'. Non ho saputo rispondere ma l'abbiamo rintracciata insieme. La chiesa si trova prima di arrivare in piazza Carlo III venendo da Piazza Cavour ma spesso è chiusa. Questo per dire che neanche noi napoletani conosciamo tutte le bellezze artistiche custodite in città. Mi sono riproposto di andarla a visitare. E' al civico 24 in via Foria. Sperando stavolta di trovarla aperta", ha aggiunto Cesarano.






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