Mutu: "Vorrei allenare una squadra italiana. Il 3-5-2 non mi piace"

L'ex attaccante Adrian Mutu è stato un bomber prolifico. Ora però prova la nuova carriera da allenatore con il Cluj.
Adrian Mutu, dopo essere stato un bomber prolifico, ha cominciato una nuova carriera da allenatore. Ha fatto sognare i tifosi della Fiorentina, ma anche quelli del Parma in Italia. L'avventura alla Juventus è stata invece meno fortunata per lui (appena sette reti realizzate in circa un anno e mezzo con la maglia dei bianconeri). Adrian Mutu racconta la sua nuova avventura in panchina ai microfoni di Tuttomercatoweb: "Dalla esperienza al Cluj mi aspetto di raggiungere gli obiettivi personali e di squadra. È una sfida importante, che mi darà esperienza per il futuro. Abbiamo calciatori di grande talento che hanno già giocato in Italia come El Kaddouri e Tachtsidis".
Il suo modello da allenatore?
"Ho avuto Capello, Lippi, Prandelli, Malesani, Mourinho. Tutti grandi allenatori a cui ho provato a rubare qualcosa. Ricordo bene i loro allenamenti e il modo di lavorare psicologicamente con i calciatori".
Scudetto: alla fine sarà Inter?
"Penso proprio di sì. Ma deve mantenere questo passo. La Juve non si arrenderà".
L’allenatore che le piace di più in A?
"In Italia ci sono tanti allenatori bravi. In molti giocano col 3-5-2, un modulo che a me non piace molto. Però provo ad analizzare tutte le partite di tutti i campionati per cercare di studiare da tutti".
Magari in futuro sarà lei a guidare una squadra italiana, una di quelle dove ha giocato…
"Ovviamente si, mi piacerebbe. Spero che in futuro possa raggiungere una delle squadre dove sono stato da giocatore".






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