Mughini: "La Juventus dovrebbe cambiare nome. Era la squadra degli italiani"

Giampiero Mughini attraverso l'intervista odierna sul Foglio ha parlato della sua Juventus soffermandosi anche sul calcio italiano in generale.
Giampiero Mughini è uno degli intellettuali italiani più popolari. Famosissime le sue provocazioni anche sul mondo del calcio. Oggi intervistato dal "Foglio", ha parlato del momento che vive la sua squadra del cuore, dei colori bianconeri della Juventus che lo appassionano da sempre.
Viene definito da Merlo, il giornalista che lo intervista, intellettuale-tifoso: perché il calcio? "Perché è popolare. Se in tv avessi parlato di Brasillach non avrei avuto quel successo”. Un intellettuale tifoso. “Juventino”. tiene a precisare Mughini, che in passato ha avuto diversi alterchi in televisione con opinionisti e tifosi di altre squadre, Napoli compreso. Le sue parole, infatti, hanno spesso acceso polemiche e creato dibattiti.
Sul momento che vive la sua Juventus in generale, evidenzia: “La Juventus dovrebbe cambiare nome. Era la squadra degli Agnelli e degli italiani. Oggi non è più né l’una né l’altra. Forse è tutta la serie A che dovrebbe cambiare nome. E’ una metafora formidabile dell’Italia. I ragazzini non giocano più a palla nei cortili, stanno sui social con il telefonino. Altro che calcio”. Ha concluso il noto intellettuale catanese di nascita.








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