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Mpasinkatu: "Sfogo Osimhen contro Finidi, solo un malinteso. Prossimo club? Tre soluzioni"

L'attaccante del Napoli ha tuonato contro il Commissario Tecnico della Nazionale: la spiegazione di Malu Mpasinkatu a proposito di quanto accaduto.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

18/06/2024 13:48 - Interviste
Mpasinkatu: Sfogo Osimhen contro Finidi, solo un malinteso. Prossimo club? Tre soluzioni
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Malu Mpasinkatu, direttore sportivo, è stato ospite di Luca Cerchione ai microfoni di 1 Football Club"Perché qualche giorno fa c’è stato uno sfogo di Victor Osimhen contro il tecnico della Nigeria, George Finidi? Voglio derubricarlo come un malinteso. Il tecnico della nazionale ha una certa importanza, è stato uno dei primi giocatori nigeriani a vincere la Champions con l’Ajax degli olandesi. Ha convocato Victor che, però, già dopo la partita con il Lecce aveva mandato referti in cui si diceva non stesse bene. Lo sfogo – fuori luogo - dell’attaccante, però, è teso ad indicare quanto sia sacra la nazionale, sia per Osimhen che per tutti i calciatori africani. Il fatto di essere stato messo in cattiva luce non gli è piaciuto”.

Può aver influito il fatto che l’attaccante si aspettava di poter essere ad un passo dal firmare per un nuovo club?

“Sanno benissimo che, essendo un calciatore dal valore di cento milioni, non ci sono molte squadre che possono permetterselo. Parliamo di club inglesi, il Psg o le squadre dell’Arabia Saudita, che possono, ad oggi, prendere contatti. Difatti, ci sono dei pourparler con le società inglesi, come l’Arsenal e lo United, che ha bisogno di una punta di caratura internazionale. Sono le due soluzioni d’oltremanica. Anche il Psg può permettersi di pagare la clausola, anche se, secondo me, andrebbe rivista. Il calcio è come la borsa. Se fosse stato venduto all’indomani dello scudetto, non ci sarebbe stato nulla da dire. Tuttavia, con un’annata poco positiva, tutti hanno perso valore”.

Ci sono chance che resti a Napoli?

“Dipende fino a che punto Conte lo vuole. Soprattutto, molto dipenderà dalle sue convinzioni. Se crede che la sua esperienza a Napoli sia finita, rimanere soltanto per vincoli contrattuali non sarebbe il massimo. Per questo, sarebbe opportuno rivedere anche la clausola. Ha sempre ribadito, e mai nascosto, la sua volontà di giocare in Premier League. Poi, magari, può anche cambiare idea, convinto dalla nuova guida tecnica”.


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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