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Mostra "Diego Vive", Maradona jr: "Il Napoli ci bistratta, gli cedo i diritti gratis. Papà è storia"

Il figlio di Diego Armando Maradona spiega il programma del parco a tema dedicato all'ex Napoli, per il quale è in atto un contenzioso con il club partenopeo.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

18/04/2024 12:59 - Interviste
Mostra Diego Vive, Maradona jr: Il Napoli ci bistratta, gli cedo i diritti gratis. Papà è storia
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Diffida della SSC Napoli in occasione della mostra 'Diego Vive', dedicata a Diego Armando Maradona"Non utilizzate nell'evento marchi o altri segni distintivi del Calcio Napoli, comprese le immagini, anche sportive, sia di Maradona che di altri giocatori della squadra del Napoli" sarebbe il pensiero del club campano. Diego Jr, figlio del Pibe de Oro, ha parlato della diatriba con la società azzurra ai microfoni di Radio Marte, durante il programma Forza Napoli Sempre"Il Napoli non si è dimostrato collaborativo. Nonostante loro non abbiano nessun diritto sull'immagine di mio padre, per quieto vivere ci siamo seduti a parlare con gli avvocati del Calcio Napoli, per capire in cosa consista la loro richiesta, ad oggi non molto chiara. Non c'è nessuna polemica, solo grande amarezza, perché purtroppo ogni volta che ci muoviamo noi eredi, unici proprietari legittimi dell'immagine di nostro padre, sembra sempre che il Napoli voglia metterci il bastone tra le ruote. Perché? Andrebbe chiesto a loro, forse si fidano di una persona che è l'interlocutore sbagliato, ma non se ne accorgono".

"A noi - prosegue l'ex talento delle giovanili partenopee - interessa fare la prima del parco tematico a Napoli: c'era l'ipotesi Barcellona, ma vogliamo farla qui. Abbiamo bisogno di collaborazione. Si è smosso persino Vincenzo De Luca: mi sembra tutto gonfiato ed esagerato. Non voglio entrare negli aspetti tecnici, non mi interessa: chiedo solo collaborazione al Napoli, però veniamo sempre bistrattati. Dovrebbero ricordarsi che mio padre ha scritto le pagine più importanti della storia di questa società e di questa città, risultando fondamentale anche nel tessuto sociale. Qualcuno, evidentemente, lo dimentica".


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"Vogliamo portare la mostra a Napoli, però devono aiutarci. Non vogliamo eliminare dalla mostra i sette anni di Napoli. Mettere un'immagine di mio padre con la maglietta bianca mentre si riscalda a Stoccarda, ditemi voi, che senso ha? Sarebbe molto brutto. Il parco tematico lo faremo, ma c'è da capire quando: se riusciremo ad accordarci col Calcio Napoli, potremo procedere dal 10 maggio; se invece dovremo eliminare gli anni in maglia azzurra, i tempi slitteranno. La mostra, però, si farà".

"Perché il 10 maggio? E' la data del primo Scudetto. L'apertura alla stampa sarà dal 9. Cosa ci sarà, nel parco tematico? Cosa proporrà l'evento? Una mostra interattiva in cui fare tante cose, rivivere il gol all'Inghilterra o fare dei giochi come calciare le punizioni e concorrere per dei premi. Ci sarà, poi, un percorso per far rivivere a tutti i tifosi quanto fatto da mio padre negli anni al Boca Jrs, al Barcellona, al Siviglia, al Napoli e nella Nazionale Argentina. Non vogliamo escludere i sette anni di Napoli, sarebbe un delitto. Io e i miei fratelli siamo decisi ad andare avanti anche se dovremo cambiare certe cose. Non ci piace, ma ci regoleremo di conseguenza".

"Abbiamo fatto causa al Calcio Napoli per le maglie col volto di papà? Non è così: è stata fatta causa alla persona che ha sfruttato il suo volto senza permesso. Il Napoli non ci ha mai mandato neanche una maglia celebrativa: la sola me l'ha data Di Lorenzo. Il Napoli non ci ha invitato nemmeno alla festa Scudetto: è una cosa un po' strana. Siamo stati invitati solo alla presentazione della statua che è negli spogliatoi, ma abbiamo deciso di declinare perché l'opera è stata donata da una persona con la quale abbiamo dei processi civili e penali in corso".

"Io sono tifoso del Napoli e andavo al San Paolo da quando avevo quattro anni. E' un anno che non vado più allo stadio perché questa situazione mi fa soffrire. Spero che si possa risolvere. Ad ogni figlio spetta il 20% dei diritti di papà, ma se il Napoli vuole posso darglieli gratis per dieci anni, perché per me il Napoli viene prima di tutto. Dei soldi non me ne frega proprio".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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