Morte Vialli, Mancini distrutto: "Speravo in un miracolo! Ci siamo visti, era di buon umore"

Il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Calcio ha rotto il silenzio ed ha parlato della sua grandissima amicizia con Gianluca Vialli.
Roberto Mancini ha voluto ricordare "il gemello del gol" scomparso, Gianluca Vialli, attraverso un'intervista rilasciata ai canaliu ufficiali della FIGC: "E’ una grande perdita per me, per la sua famiglia e per tutto il calcio italiano. E' un momento difficile. Abbiamo vissuto quasi tutta la nostra vita insieme: c’era un legame stretto, come quello tra due fratelli. Poi a un certo punto calcisticamente ci siamo divisi, ma quando si è amici lo si è per sempre: Luca per me era questo. Il nostro rapporto è sempre stato di grande rispetto, amore e amicizia. Ultimo incontro con Vialli? Speravo che accadesse qualcosa, speravo in un miracolo. Ci siamo visti, abbiamo parlato, abbiamo scherzato". Ha evidenziato il ct distrutto dalla triste notizia.
Poi ricorda: "Era sempre di buon umore come al solito. Mi ha fatto piacere vederlo così in quel momento. Luca era un ragazzo gioioso, sempre allegro, poche volte l’ho visto arrabbiato. A lui farebbe piacere essere ricordato così, oltreché per essere stato un grande calciatore e un grande professionista".
Lavoro con la Nazionale? "Luca è stato bravo, ha fatto capire ai ragazzi, soprattutto ai più giovani, il valore della maglia della Nazionale e dove si poteva arrivare. E’ stata una persona di grande valore per noi: parlava ai ragazzi e a loro piaceva ascoltarlo. Erano momenti belli e importanti". Ha concluso il commissario tecnico dell'Italia.








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