Morte Di Marzio, Savoldi ricorda: "Ero riservato: il suo gesto mi emozionò"

Beppe Savoldi, nel corso della sua intervista, ha voluto ricordare la figura dell'indimenticabile Gianni Di Marzio.
La morte di Gianni Di Marzio è stata un fulmine a ciel sereno per quanto lo hanno amato. Tra questi c'è anche Beppe Savoldi. L'ex attaccante era in campo quando Gianni Di Marzio era sulla panchina del Napoli. Ecco le parole di "mister due miliardi" ai microfoni del quotidiano Il Mattino: "Il primo ricordo di Gianni Di Marzio? Uno di famiglia. È stato il primo allenatore a invitarmi a cena a casa sua. Il suo gesto mi emozionò. In quegli anni era una cosa decisamente particolare e a me non era ancora mai successo".
"Come se non bastasse, poi, mi aveva anche chiesto di dargli del tu e per me era difficilissimo. Avevo un carattere un po' riservato e portavo grande rispetto per le persone che erano i miei datori di lavoro. Ma lui è riuscito subito a farmi sentire in famiglia. Per me fu una sorpresa positiva. Mi ha fatto capire quando mi ritenesse importante nel progetto. Ci siamo uniti moltissimo. Basti pensare che i nostri figli si vedevano e crescevano insieme: tra noi si era creato un clima speciale. D'altra parte nel video di presentazione della mia canzone «La favola dei calciatori», c'erano tutti: mio figlio Gianluca, suo figlio Gianluca e anche il figlio di Vinazzani, mio compagno di squadra", ha aggiunto Savoldi.






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