Moratti: "Ronaldo baciato da Dio, Ibra era la cantante lirica. Inter-Juventus: col Var..."

Massimo Moratti, ex proprietario dell'Inter, ha parlato anche di due grossi colpi chiuso quando era il massimo dirigente dei nerazurri.
Nel corso della sua intervista al Corriere dello Sport, Massimo Moratti ha parlato anche di due grandi colpi chiuso quando era proprietario dell'Inter: Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic. Questo il suo pensiero a riguardo: "Ronaldo e Ibra furono grandi operazioni, autentici investimenti. Gli opposti. Il Ronaldo del '98 non è descrivibile con accenti umani, era baciato da Dio. Ibra anche a 25 anni si sentiva un dio in terra? Sì. Un tipo davvero speciale, molto simpatico. La cantante lirica, voleva essere rispettato, la squadra deve riconoscerne la leadership, lui era il capo, dava anche ottimi consigli. Ancora oggi, a quarant'anni, non sembra cambiato".
"Inter-Juventus per noi interisti è la partita, procura sofferenza, mi faceva star sveglio la notte. Ci pensi in continuazione, nella settimana che la precede. Come emotività e come simpatia. Cosa sarebbe successo se ai miei tempi ci fosse stato il Var? Sarebbe stato uguale, perché dietro al Var ci sarebbe stata gente che la pensava allo stesso modo", ha aggiunto Moratti.
Infine su Mourinho: "Lo sento ancora, è bravo e sono felice che sia alla Roma, dove sta facendo bene. Lo presi perché mi ricordava tanto Herrera, mi divertiva il fatto che come il Mago fosse diverso, provocatorio, abilissimo nel comunicare, molto intelligente. Oltre che eccezionalmente vincente".








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