Moratti: "Benitez era invidiosissimo di Mourinho, disse testuali parole alla squadra. Gasperini..."
In un'intervista al settimanale Oggi, l'ex presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha raccontato alcuni retroscena su Benitez, Gasperini e non solo.

Intervistato in esclusiva da Oggi, Massimo Moratti è ritornato così sugli errori da presidente dell'Inter: "Ne ho fatti tanti. Ma ripescarli mi dà fastidio. Beh, le vendite di Pirlo, Roberto Carlos... Ma c'era sempre una ragione per cui facevo certe scelte. E se guardo tutto il percorso, alla fine è stato vincente. Pur non avendo potuto vincere per tanti anni per i motivi che sappiamo. L'Inter andava benissimo con Mancini. Ma dopo l'eliminazione con il Liverpool, con un campionato ancora da vincere, disse pubblicamente che se ne sarebbe andato. Dopo tre giorni cambio idea e voleva restare. Ma io non potevo più fidarmi. E ho cercato Mourinho. Ma a Mancini resto affezionatissimo".
Poi il giudizio impietoso su Benitez, cacciato nel dicembre 2010: "Arrivò dopo Mourinho, di cui era gelosissimo, forse invidiosissimo. Ci fece togliere tutte le sue foto dalla Pinetina. Alla squadra disse: siete vecchi, Mourinho vi ha spremuto, ora tocca a me rimettere a posto le cose. Non rendendosi conto, tra l'altro, che così dava un alibi ai giocatori".
Chiusura di Moratti sull'esonero di Gian Piero Gasperini: "Niente. Non funzionò niente. La squadra non riusciva a seguire le sue indicazioni. Mi spiacque esonerarlo, ma non aveva vinto neanche una partita, precampionato compreso".







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