Montervino: "Sarri non ha carisma. Sono onesto, lasciatemi dire una cosa su Jorginho"

Francesco Montervino, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato una intervista attraverso l'emittente radiofonica TMW Radio.
Francesco Montervino, ex capitano del Napoli, ha rilasciato una intervista ai microfoni di TMW Radio, soffermandosi sulla sfida di Coppa Italia di mercoledì prossimo, mettendo in evidenza il Sarri napoletano e quello juventino: "Non credo neanche siano parenti o si siano mai conosciuti. Sarri ci ha regalato tanto, la possibilità di dire all'Europa intera che potevamo essere i migliori, l'identità, lo spettacolo e la consapevolezza di andare a imporsi su tutti i campi, la possibilità di elevare i napoletani nonostante le difficoltà della città. Forse per questo oggi c'è risentimento, si era immedesimato anche lui nella gente, con gesti anticonformisti e parole contro il Palazzo. Poi si è perso in un bicchier d'acqua, con una semplice scelta. Capisco che se chiama la Juve accetti, ma forse allora era sbagliato come si poneva prima. Fai l'allenatore, che ti riesce bene. Punto. A livello umano ha dato una botta forte ai napoletani: una parte l'ha perdonato, ma tantissimi no, perché è andato all'odiatissima Juve. Mi dispiace tra l'altro che il Sarri di oggi non assomigli a quello del Napoli. Certamente non è l'uomo che Napoli ha reso".
Inevitabile che la Juventus non regalasse un bel gioco?
"Quello che ha fatto a Napoli, sarà impossibile da rivedere altrove. C'erano le componenti giuste al posto giusto nel momento giusto: un allenatore che esprimeva un certo tipo di calcio con uomini che ci si identificavano. Quando incroci Hazard, Ronaldo, Dybala è difficile che si possano immedesimare, ma è più facile che sia l'allenatore a doversi aggrappare a loro. A Napoli era diventato un santone, avrebbe potuto far fare tutto ai suoi ragazzi, era un idolo che tutti dovevano seguire. La gente gli ha perdonato anche errori fenomenali su cambi e formazioni, anche quando le partite andavano in modo diverso, perché si era creata una bella alchimia tra tutti, e difficilmente si potrà ripetere da altre parti. Sarri oggi non ha ancora l'appeal dei vari Klopp, Guardiola e quelli di fama mondiale. Da ex calciatore posso dire che avverte quando sei preparato ma anche quando manca il carisma tale da farsi seguire".
Può essere trasferito il lavoro fatto a suo tempo da Sarri su Bentancur?
"Sono onesto, Jorginho non mi ha mai fatto impazzire. Era semplice, lineare, essenziale, anche se gli riconosco la capacità di farsi trovare sempre al posto giusto: era un muro e e uno sfogo per i difensori. Onestamente al Chelsea è stato criticato, e sembra che oggi se lo voglia addirittura riportare alla Juve, ma secondo me Pjanic e Bentancur sono due interpreti fantastici".







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