Montervino: "La novità nel Napoli è evidente, ora dipende dai calciatori"
L'ex capitano del Napoli, ai microfoni di Radio Marte, ha analizzato il momento della squadra di Rudi Garcia dopo la vittoria di ieri in Champions.

Francesco Montervino, ex calciatore del Napoli e ds del Casarano, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte nel corso di "Forza Napoli Sempre". Queste le sue parole: “Il Napoli chiaramente è una delle favorite alla vittoria dello scudetto, tenendo conto che l'anno scorso ha vinto con 16 punti di vantaggio sulla seconda. Oggi è a meno 5 dalla prima ma siamo ancora alle prime giornate e ancora non si è capito chi può ambire al titolo a parte l'Inter che ha dimostrato di essere abbastanza costante. Poi io tendo a considerare il Napoli tra le favorite perché il gap dell'anno scorso con le inseguitrici non si riduce in una sola stagione e con una sola cessione importante, Kim".
Poi ha aggiunto: "È vero che il Napoli ha sostituito l'allenatore, che ci sono grandissime difficoltà in questo momento ma è anche vero che i giocatori non possono diventare brocchi tutto d'un tratto. Cosa è cambiato? Da circa 10 anni il Napoli ci ha abituati ad un calcio esteticamente bello e quindi diventa difficile accontentarsi della novità di una partita pragmatica, concreta come quella di ieri. È anche vero che però il bello non ha portato nulla. L'anno scorso tutto è coinciso con il bello, il pratico e il vincente nello stesso tempo. Ora noi dobbiamo capire che il Napoli probabilmente quest'anno, finché si rimarrà così, non potrà tornare ad essere bello ma questo non significa che non possa continuare ad essere vincente. Ci sta anche un'evoluzione della tattica, dell'ambiente, una crescita anche mentale.
Infine ha concluso: "Forse ai calciatori oggi si sta chiedendo di essere più concreti di quello che sono stati nel loro recente passato ma, ripeto, questo non vuol dire che non si possa arrivare ad un risultato. Io credo che tutto dipende dai calciatori, nel senso che sta tutto nella convinzione dei calciatori nell'accettare un sistema diverso e a convincersi che questo modo di fare porti a dei risultati e a convincere l'allenatore che, forse, modificando qualcosina, si può essere pratici ma si può essere comunque abbastanza belli”.








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