Montefusco: "Raspadori non giocherà mai. Ieri il Napoli sembrava una banda"
L'ex allenatore del Napoli non ha per niente gradito l'amichevole contro l'Antalyaspor: "Presi due gol da una squadra mediocre".

Il Napoli è in piena preparazione invernale, impegnato in Turchia in allenamenti costanti ed amichevoli saltuarie per ritrovare la forma migliore. La prima è andata in scena ieri, ad Antalya, contro l'Antalyaspor. La squadra di Nuri Sahin ha perso 2-3, eppure la prestazione di Giovanni Di Lorenzo e compagni non è piaciuta all'ex allenatore azzurro Enzo Montefusco, opinionista di Radio Marte: "L'Antalyaspor - ha detto - è una squadra mediocre: gioca in Serie A, è vero, ma parliamo della Serie A turca e di una formazione undicesima in classifica. Ed abbiamo visto il perché. Il Napoli visto nel secondo tempo, in particolare, sembrava una bada: ha provato a giocare a tre con dei difensori che solitamente fanno panchina, ed il risultato ha lasciato a desiderare. Spalletti si è detto parzialmente soddisfatto, a fine partita? Il mister dice certe cose per tirare su la squadra, ma è normale che sia così. Il Napoli riprenderà il suo ritmo piano piano e, quando ritroverà i titolari, cambierà volto".
Montefusco ha poi aggiunto: "Giacomo Raspadori è stato tra i migliori in campo, in Turchia? Raspadori non giocherà mai, sarà sempre un subentrante: non partirà mai dall'inizio, al massimo verrà usato dopo. Può essere il 'jolly' del Napoli? Quello che dice Spalletti, lo ripeto, è quello che deve dire. Raspadori, come caratteristiche, è una seconda punta: rende molto di più quando ha un compagno davanti a sé al quale appoggiarsi per concludere. Ha bellissime qualità, non si discute, ma può giocare altrove solo durante la partita".
"Anche Khvicha Kvaratskhelia svaria, però ha un suo ruolo principale, quello di esterno alto a sinistra. Raspadori, nel Napoli, dovrebbe giocare al posto di Zielinski, dietro la prima punta: non è una mezzala e, se lo sposti, faremo sempre fatica, perché difenderemo con un uomo in meno, colui che gli farà posto in mediana. E' il famoso discorso dell'equilibrio. Abbiamo provato tante volte a cambiare i ruoli, e il Napoli è sempre andato in difficoltà".








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