Moggi su Calciopoli: "Le sorprese non finiscono qui!"

La trasmissione in onda ieri sera su Retecapri e Telecaprisport ha regalato ai numerosissimi telespettatori, in anteprima assoluta, le rivelazioni di Moggi sulle nuove telefonate intercettate.
Mentre i legali Paolo Trofino e Maurilio Prioreschi studiavano ancora gli ultimi documenti prima di avviare stamattina l'arringa della difesa al processo del filone penale di Calciopoli in cui è imputato a Napoli Luciano Moggi, l'ex direttore generale della Juventus iniziava la sua personale "difesa" negli studi di Sport Show. La trasmissione in onda ieri sera su Retecapri e Telecaprisport ha regalato ai numerosissimi telespettatori, in anteprima assoluta, le rivelazioni di Moggi sulle nuove telefonate intercettate che potrebbero ribaltare completamente non solo il processo penale ma tutto il castello accusatorio di Calciopoli. Anche quello sportivo con strascichi inimmaginabili.
In esclusiva tv Moggi ha commentato di persona il testo dell'intercettazione in cui il 28 novembre 2004 l'allora designatore Paolo Bergamo raccomandò l'Inter all'arbitro Pasquale Rodomonti.
"Hanno costruito – ha commentato Moggi dopo aver letto in studio il testo della telefonata intercettata - un processo sulle sensazioni, basandosi sulle suggestioni. La vicenda delle schede è stata spiegata più volte, non erano segrete ma servivano ad evitare lo 'spionaggio industriale". Incalzato dal parterre degli ospiti (ieri erano presenti Paolo Bargiggia, Giancarlo Padovan, Ciccio Colonnese e Massimo D'Alessandro), Moggi ha ammesso che le "sorprese non finiscono qui. C'è da attendersi ancora qualche colpo di scena e potrebbero quindi saltare fuori altre intercettazioni compromettenti.








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