Moggi: "Sarri a Napoli? Ecco il primo calciatore che farebbe fuori. Ronaldo? A Maradona dissi..."

Luciano Moggi, ex dirigente, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre".
Luciano Moggi, ex dirigente i Napoli e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre", condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno. Ecco quanto evidenziato: "Napoli? Se fossi un dirigente azzurro avrei molto da fare. Per me Ferlaino è stato il miglior presidente del Napoli. C'era rispetto tra noi. Credeva in me come io credevo in lui. Ci furono dei contrasti, lui quando ci fu la rivolta voleva mandare via l'allenatore, ma io lo fermai e gli dissi che andavano mandati via i giocatori. Su Gattuso ho delle idee un po' particolari. Lui è ingiudicabile in questo momento. Il primo errore lo ha fatto la società che non ha mandato la squadra a giocare a Torino, quel Napoli poteva vincere 2 o 3 a 0 quella gara. Il Torino, per esempio, si regola come si è regolato il Napoli ed ha tutte le ragioni, perché ci sono tanti contagiati".
Poi ha aggiunto: "Io conosco Gattuso, guardiamo e osserviamo il gioco del Napoli, è un buon allenatore, ma non ha mai avuto a disposizione tutta la squadra. Se volevano il bel gioco non dovevano prendere lui, il suo schema parte dal basso, questo è l'errore di fondo. Sarri? Si prendono allenatori in base ai giocatori che si hanno. Non bisogna commettere l'errore commesso con Ancelotti. Riparlare di lui ora sarebbe un errore madornale, il primo che farebbe fuori Sarri a Napoli è Petagna. Fossi nella società azzurra prenderei Gasperini, lo conosco da giocatore e allenatore, è stato con me nella primavera. Capisco e conosco anche lo spogliatoio del Napoli, lui sarebbe l'ideale per portare avanti il progetto. Nel Napoli ci sono buoni giocatori, ma dovrebbe risorgere pure qualche altro giocatore spagnolo. Pirlo impreparato? C'è un discorso da fare, si è trovato in mano giocatori non richiesti. L'unica critica da fargli è perché abbia accettato. Prendi il centrocampo che gli è stato dato, ha tre mediani e una mezzala che è un lumacone, non gioca mai. Farei tirare una punizione a Ronaldo visto che le sbaglia quasi tutte? Deve essere la società a farsi sentire. A Napoli dissi a Maradona che non avrebbe giocato quella partita in Russia contro lo Spartak Mosca perché era arrivato il giorno prima. Così si insegna allo spogliatoio come si fa calcio. Diego? Ero innamorato anche io di lui, a prescindere da quello che succedeva tra noi".







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