Moggi: "Ex calciatore è stato 17 anni in galera, poi assolto per non aver commesso il fatto"
L'ex direttore generale di Napoli e Juventus, Luciano Moggi, ha parlato del caso calcioscommesse soffermandosi sui retroscena storici.

Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus e del Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione "Tutto il mio calcio e non solo" condotta dal Direttore Ezio Luzzi su Elleradio. Interpellato sulle ultime vicende legate al calcioscommesse ha ricordato alcuni episodi storici relativi agli anni ottanta.
"Nel calcioscommesse di allora (il Totonero del 1980, ndr) furono tutti assolti e penso succederà la stessa cosa oggi. Sono gossip che fanno i giornali, ma non penso ci siano colpevolezze vere e proprie dei calciatori. Quando ero dirigente, durante Roma-Perugia, entrarono le camionette all'Olimpico per arrestare i giocatori. Poi è finito tutto con l'archiviazione della pratica, perché queste sono sceneggiate che arricchiscono e fanno vendere copie di giornali".
Poi aggiunge: "Credo che si tratti di scommesse al di fuori del campionato italiano e nella vita privata ognuno può fare quello che vuole. Il problema di fondo non lo calcolo neppure, perché crea dei martiri. L'ex calciatore Michele Padovano è stato 17 anni in galera e poi è stato assolto per non aver commesso il fatto...". Ha concluso Luciano Moggi nel corso dell'intervento ai microfoni della trasmissione condotta su Elleradio, da Luzzi.
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