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"Mixed by Erry", D'Oriano: "Io, super tifoso del Napoli. L'augurio ha portato bene"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Mixed by Erry, D'Oriano: Io, super tifoso del Napoli. L'augurio ha portato bene

Luigi D'Oriano, 21 anni, attore che ha interpretato il ruolo da protagonista di Enrico Frattasio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Metropolis.


Stabiese, amante della sua terra, cresciuto a pane e teatro e tifosissimo del Napoli. Luigi D’Oriano, 21 anni, inizia a recitare all’età di 6, frequenta le elementari e le medie a Scanzano, si diploma al Liceo Severi. Quest’anno, agli inizi di marzo, il debutto sul grande schermo con la pellicola “Mixed by Erry”, dove ha interpretato il ruolo da protagonista di Enrico Frattasio, il giovane di Forcella con il sogno di diventare deejay che negli anni ’80, insieme ai suoi fratelli, conquistò il mercato internazionale della musica. Il film diretto da Sydney Sibilia offre uno squarcio della Napoli che fu, raccontando tutte le contraddizioni che rendono unico il capoluogo partenopeo. L’opera cinematografica ha guadagnato la piena promozione da parte della critica e ottenuto un ottimo incasso al botteghino. Tutti elementi che hanno convinto i vertici di Netflix, la piattaforma di streaming numero uno al mondo, ad acquisire i diritti e renderlo disponibile ai suoi utenti a partire dal 31 maggio. D'Oriano ha rilasciato un'intervista a Michele De Feo per il quotidiano Metropolis.

Cosa hanno in comune Luigi D’Oriano ed Enrico Frattasio?

"Entrambi veniamo da una realtà complicata per quello che è il loro sogno. Enrico sognava di fare il deejay a Forcella negli anni ’80, una cosa impensabile, io di fare l’attore a inizio anni 2000. Un traguardo non semplice, ma con la passione, la dedizione e lo studio, come nel caso di Enrico, si possono raggiungere grandi obiettivi. Entrambi abbiamo la passione per la musica, ma Enrico è troppo più forte di me, è un Jukebox vivente, sicuramente in comune abbiamo la passione per l’arte in generale".

Quest’anno il debutto sul grande schermo, con un ruolo da protagonista, ma prima hai fatto teatro.

"Si, ho iniziato con il teatro poi all’età di dodici anni sono passato a studiare cinema alla Ribalta. Il teatro è un’esperienza che ogni attore dovrebbe fare, perché ti da delle nozioni che sono utilissime anche nel cinema".

Quando hai capito che il tuo sogno era fare l’attore? 

"Ho iniziato da giovanissimo, all’età di sei anni con il teatro. Da bambino ero molto timido e il teatro mi aiutava a diventare più estroverso e così, cogliendo la palla al balzo, mi sono ritrovato per caso a frequentare corsi di recitazione".

Per caso?

"Cercavano due gemelle per un cast pubblicitario. Accompagnai con mio padre le mie sorelline. La produzione ci disse che loro erano troppo piccole ma che erano interessati al maschietto. Da quel giorno ho iniziato a frequentare i corsi".

Il film è ambientato negli anni ’80, nel mezzo c’è anche una scena con i festeggiamenti del primo scudetto. Sei tifoso del Napoli? Ti saresti aspettato di festeggiare per davvero quest’anno?

"Sono un super tifoso del Napoli, non scherziamo proprio, precisiamolo in grassetto. Abbiamo girato l’anno scorso ed era inimmaginabile pensare ad una festa così grande. Ma c’è sempre stato quel sogno tra il cast che magari, forse, facciamo noi la finta festa e poi facciamo quella vera. È stato un augurio che ha portato bene. Ho festeggiato nella mia Castellammare, poi nei giorni successivi sono andato a Napoli. Napoli è stupenda, in questo periodo lo è ancora di più".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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