Misto: "Episodio gravissimo sul Vesuvio, turisti increduli: cosė non va bene"

Episodio increscioso sul Vesuvio raccontato da Liberato Misto nel corso della trasmissione "I Tirapietre" su Radio Amore Campania: "Un danno per la nostra immagine".
Liberato Misto, fratello del noto cantante e artista partenopeo Aniello, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", trasmissione radiofonica condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania, per denunciare un increscioso episodio accaduto sul Vesuvio: "E' accaduto un episodio a mio avviso molto grave sul Parco Nazionale del Vesuvio. Alcuni amici - racconta - ovvero un gruppo di turisti tedeschi e svizzeri, mi hanno chiesto la cortesia di accompagnarli sul cratere, un posto fantastico che tanti nostri concittadini nemmeno conoscono. Ho acquistato i biglietti on-line che prevedono un orario d'accesso ed una tolleranza di novanta minuti".
"Anche a causa di un pullman che ci ha notevolmente rallentati durante il tragitto in salita, siamo arrivati con 30 40 secondi di ritardo. Ripeto, nemmeno un minuto. Incredibile a dirsi, ma non ci hanno fatto entrare. Quando ho chiesto spiegazioni, con molta presunzione ci hanno detto che non era possibile fare nulla perché sono le macchinette a bloccare tutto. Così non va bene, questi episodi sono intollerabili perché ai turisti può capitare durante i loro spostamenti di accumulare qualche minuto di ritardo. Servirebbe più elasticità. Che senso ha attenersi alla "decisione" di una macchinetta? I biglietti erano stati comunque pagati e negare una gioia a persone che erano andate lì con tanto entusiasmo non è una bella pubblicità".
Poi ha aggiunto: "Pensate che anche persone del posto erano molto dispiaciute per l'accaduto e ci hanno rivelato che non è stato il primo caso di questo tipo. Tra l'altro bisognerebbe migliorare i segnale stradali: non c'è alcuna informazione, non c'è ordine e nemmeno una promozione adeguata a mio avviso. In compenso - conclude - abbiamo trovato abbondanza di presunzione da parte degli addetti ai lavori che non hanno fatto nulla per evitare questo episodio davvero increscioso. E' stato un eccesso di zelo, hanno dato la colpa al sistema telematico, ma considerato che i turisti vanno sempre accolti nel migliore dei modi anche in rispetto ai tanti km che fanno e ai soldi che spendono, potevano anche consentirgli di visitare il cratere. Quando un "robot" cancella l'uomo, l'umanità e l'intelligenza...".








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