Minguella ricorda: "Trattai il passaggio di Maradona al Barcellona con una pistola sul tavolo"
"Maradona č stato il primo affare che ho fatto e anche il pių lungo e complicato", rivela Minguella a BBC Mundo.
"Ehi, spero non ti dispiaccia se metto la pistola sul tavolo. Non è per niente, ma è pesante ed è scomodo sedersi". "Amico, se non si spara da solo, non è un problema per me". E' parte di un dialogo che - come racconta la BBC - risale al 1981 e si svolge al tavolo di un ristorante di Buenos Aires dove siedono per la prima volta l'ex commissario e presidente dell'Argentinos Juniors Domingo Tesone e l'agente di calciatori Josep María Minguella.
Stavano trattando il trasferimento di un giovane calciatore che stava facendo impazzire mezzo mondo. Chi era? Il suo nome era Diego Armando Maradona e Minguella cercava da anni di portarlo al Barcellona. Poi tutti sappiamo come è andata: il più grande calciatore del mondo mai nato, è approdato in Spagna dove ha però vinto solo una Coppa del Re. Poi ha lasciato la Liga per trasferirsi in Italia, a Napoli, dove ha vinto due scudetti ed una Coppa Uefa, oltre che una Coppa Italia ed una Supercoppa italiana. Minguella ci tenne a ribadire che Tesone era un bravo ragazzo e che la pistola che mise sul tavolo non era un avvertimento.






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