Milite: "Juventus-Napoli, la peggiore Italia a prescindere. Paese barzelletta"

Il giornalista Germano Milite ha detto la sua sulla partita di stasera tra la Juventus e il Napoli, che non è partito per Torino.
Germano Milite, giornalista, attraverso il suo profilo Facebook, ha messo in evidenza l'incresciosa situazione che si è venuta a creare in vista di Juventus-Napoli, prevista inizialmente per stasera all'Allianz Stadium: "In Germania, se l'ASL decide che una partita non può disputarsi, la Lega si adegua e, cito il collega di Sky tedesco appena intervenuto su Sky Sport "i calciatori sono come ogni cittadino e seguono le stesse regole". Ergo, se ci sono positivi che sono stati a stretto contatto con gli altri colleghi, ci si isola TUTTI. Soprattutto se l'autorità sanitaria locale lo stabilisce e richiede formalmente. In Italia, invece, la Lega Serie A e la FIGC siglano un protocollo (con il CTS, quindi in effetti con un benestare governativo) che, guarda tu il caso, è ambiguo in diversi punti cruciali. Nessuno sa sul serio cosa si deve fare, perché gli stessi regolamenti lasciano (volutamente) spazio ad interpretazioni. Sopratutto: si ignora una cosa fondamentale, ovvero che i casi citati dalla Lega (es Milan - Bologna) erano diversi, dato che il Milan aveva solo un positivo e non aveva giocato 7 giorni prima contro una squadra totalmente infetta, di fatto micro-focolaio".
Inoltre, Milite, evidenzia: "Non solo: non si era dimostrato, in maniera inequivocabile, che il "protocollo" è assolutamente insufficiente a garantire la sicurezza dei tesserati, dei membri degli staff e delle loro famiglie, visto che Napoli - Genoa si è giocata con solo 2 positivi rilevati nella squadra ligure (che come detto era già un mini-focolaio, de facto). Ed è assurdo, incredibile che nessuno parli di questo dettaglio e mostri un minimo di interesse per la salute di calciatori, allenatori, staff e rispettive famiglie: Juve-Napoli andava rinviata non certo solo per i 4 positivi fin qui riscontrati tra gli azzurri (e i due a Torino), ma perché con buona probabilità il Napoli ha già ben più di 2 positivi in rosa (Elmas e Zielinski) e, come visto, gli esiti negativi della mattina non sono attendibili. Si tratta dunque di un caso particolare, che non si verificherà così spesso come i miopi in Lega temono. Detto questo, non era neppure mai capitato che una Asl si pronunciasse in maniera così chiara e vietasse ad una squadra di lasciare la regione (non era certo successo al Milan, per citare il "caso scuola" che si cita sempre). E cosa accade in questi casi? Dal protocollo non si evince chiaramente e, Speranza, interrogato sulla questione non ha preso posizione (avvalorando quini la scelta del Napoli e la richiesta dell'Asl campana). E dunque, in un paese normale, la partita sarebbe stata rinviata e pace, per la sicurezza di TUTTI e per una ragione di buon senso e tutela della salute pubblica. Ma qui no: tutte le regole sono scritte per essere interpretate e quindi ambigue e, gli enti, si rimpallano competenze e scelte. Al solito, una pagliacciata, quasi al livello di quella alla quale si presteranno oggi i tesserati della Juve, con la pantomima dell'andata allo Stadio e l'attesa inutile di un avversario che è già noto e certo non arriverà. Tra l'altro per IMPOSIZIONE di un ente sanitario locale e non per propria scelta. Certo, siamo in Italia e magari alle 21:30 vedremo gli azzurri a Torino. Tutto può essere, nel nostro paese barzelletta".






Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

