Milan, l'azionista La Scala: "Cerchione e D'Avanzo i prestanome di Berlusconi? La verità è un'altra"

Giuseppe La Scala, vicepresidente dell'Associazione piccoli azionisti Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Punto Nuovo.
Giuseppe La Scala, vicepresidente dell'Associazione piccoli azionisti Milan, è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show. Ecco quanto evidenziato: "Lo 0.007, è questa la nostra quota. Noi siamo i custodi della fede rossonera, il Milan è diventato il target di un progetto di investimento, non come era ai tempi di Berlusconi. I piccoli azionisti si sono organizzati nell'ultima gestione Galliani, per riaffermare che ci volesse in assemblea una rappresentanza qualificata, con due presenze in Consiglio d'Amministrazione, Patuano e Ferrari, che sono noti milanisti appassionati".
Poi La Scala ha aggiunto: "D'Avanzo e Cerchione non sono i proprietari del Milan: avranno patrimoni ragguardevoli, ma non avrebbero potuto immettere 600 milioni nelle casse del Milan. Non credo che Elliot abbia dichiarato il falso, ma la verità sostanziale. Quando il registro lussemburghese è stato aperto, bisognava controllare solo la veridicità delle dichiarazione, non ci sono problemi con la normativa europea. Cerchione e D'Avanzo uomini di Berlusconi che non ha mai venduto? No, ci sono due studi legati rinomati, nessuno che si sognerebbe di bypassare la normativa europea in tema di riciclaggio".






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