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Mihajlovic, la moglie: "L'ultima frase che mi disse, poi mi lasciò la mano e se ne andò serenamente"

Arianna Rapaccioni, sposata dal 1995 con Sinisa Mihajlovic, ha raccontato gli ultimi momenti e le ultime parole molto sentite dell'ex allenatore.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

21/06/2025 17:08 - Interviste
Mihajlovic, la moglie: L'ultima frase che mi disse, poi mi lasciò la mano e se ne andò serenamente
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Arianna Rapaccioni, moglie di Sinisa Mihajlovic, ha raccontato la storia d'amore con il compianto ex calciatore, rivelando alcuni aneddoti sulla terribile malattia che l'ha portato via, ai microfoni di Monica Setta, nel corso di "Storie al bivio show" in onda su Rai2.

"Conobbi Sinisa in un ristorante romano al Gianicolo e fu un colpo di fulmine, da lì non ci siamo più lasciati. Mi propose di vivere con lui, gli risposi solo da sposata e dopo un anno di fidanzamento abbiamo detto si. Volevamo entrambi una famiglia numerosa, oggi sono anche nonna di due nipoti e tutto questo affetto dei figli mi aiuta a non soccombere alla sofferenza. Nel 2019 eravamo in Sardegna, una notte Sinisa sentì un dolore fortissimo e dopo tutti gli accertamenti scoprimmo quella malattia molto aggressiva. La diagnosi era terribile ma noi facemmo un patto: affrontiamo tutto insieme e vinceremo questo brutto male".


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"Sono stati anni faticosi ma lui cercava sempre di sorridere e alla fine delle terapie eravamo sicuri di avercela fatta. Il momento peggiore - rivela la moglie di Sinisa, con cui si è legata da febbraio 1995 - è arrivato quando scoprimmo la recidiva. Lui mi chiedeva sempre 'ce la farò?'. Gli dicevo di sì, non mi sono mai fatta vedere da lui con le lacrime ma anzi, ero allegra perché lui spiava le mie reazioni per capire quanto stessi male. Quando fu chiaro che era alla fine facemmo un viaggio tristissimo da Bologna a Roma. Sinisa taceva, mi disse solo 'mi dispiace non vedere crescere i miei figli'. Lasciai cadere quella frase ma ormai non c'era più nulla da fare. Sinisa tornò in ospedale, stava a letto e io gli stavo accanto. Gli tenevo la mano quando mi disse 'Arianna ricordati che ti amo, ora ci sarai tu come guida per i nostri figli'. E dopo poco mi lasciò la mano dolcemente e se ne andò sereno perché mi aveva affidato il suo amore e la sua famiglia, i figli, i nipoti", conclude Arianna Rapaccioni Mihajlovic.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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