Messi: "Al PSG non ero felice, volevo chiudere al Barcellona". Poi svela la decisione sul Mondiale
Lionel Messi è tornato a Barcellona ed ha rilasciato una lunga intervista per fare il punto sulla sua carriera. Belle le parole per il club blaugrana.

Lionel Messi, calciatore dell'Inter Miami, è tornato al Camp Nou, nello stadio che lo ha reso leggendario con il Barcellona. La visita quasi segreta dell'asso argentino ha fatto subito il giro del mondo. Il suo amore per il club catalano non è di certo svanito nel nulla.
Ai microfoni del quotidiano "Sport" ha parlato proprio del suo sentimento verso la squadra catalana, ma anche dei Mondiali del 2026, a cui la sua Argentina parteciperà per difendere il titolo di campione in carica. Queste le sue parole: "Pensavo che avrei giocato tutta la vita nel Barcellona. È stato strano andare via senza un vero addio, ma l’amore della gente non svanisce. Sono cresciuto lì come uomo e come calciatore. Tutto ciò che sono, lo devo a quel club e a quella città. L'affetto dei tifosi del Barça è spettacolare. Tutto ciò che arriva da lì mi emoziona".
Ed ha aggiunto: "Voglio davvero tornare allo stadio del Barcellona quando sarà finito, perché da quando sono partito per Parigi non sono più tornato nemmeno al Camp Nou e poi sono andati al Montjuïc. Ci manca molto Barcellona, con mia moglie parliamo continuamente di tornare a vivere lì. Seguo ancora il Barcellona. Mi mancano i momenti passati: forse mi piacciono più ora di allora. A quei tempi si pensava partita dopo partita senza godersi quello che si stava facendo".
Poi sulla partecipazione al Mondiale: "Sono emozionato per i Mondiali. Ma non voglio essere un peso. Voglio sentirmi bene fisicamente ed essere sicuro di poter dare il mio contributo alla squadra. E' la cosa più grande che ci sia. Se sarò in forma ci sarò, altrimenti lascerò spazio a chi merita. PSG? Potrebbe sembrare che l'esperienza al PSG sia stata un incubo, ma non è affatto così. Se dico che non mi sono divertito, è perché non ero felice di quello che facevo e di quello che amo fare: giocare a calcio. Non mi sentivo bene. Ma poi, onestamente, abbiamo vissuto un'esperienza fantastica in famiglia. La città è spettacolare, ci è piaciuta tantissimo. Era la prima volta che lasciavamo Barcellona, ed era tutto nuovo per noi, il che ha reso le cose molto difficili".
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