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Mertens, la vicina di casa: "Dries fantastico, ha mantenuto la sua promessa. Una notte lo che vidi che..."

La vicina di casa di Dries Mertens a Palazzo Donn'Anna ha svelato alcune curiosità in merito al campione belga.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

05/08/2022 09:38 - Interviste
Mertens, la vicina di casa: Dries fantastico, ha mantenuto la sua promessa. Una notte lo che vidi che...
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Dries Mertens ha scelto di non lasciare la sua casa a Palazzo Donn'Anna. Questo storico palazzo di Napoli lo ha visto vincere, perdere, gioire ed esultare, disperarsi, diventare papà, la signora Lia Ruma (gallerista famosa in città) ha vissuto fianco a fianco di un campione che ha rivoltato Napoli come un calzino senza mai staccare i piedi da terra. Per un semplice gioco del destino si è ritrovata accanto uno degli artisti più famosi della Napoli del pallone. La donna ha rilasciato un'intervista all'edizione odierna de Il Mattino.

Cosa vuol dire essere vicina di casa di Mertens? "È sempre stato un vicino impeccabile. E infatti sono contenta che le cose di Dries e della sua famiglia siano ancora qui, a casa loro".

Qualcosa cambierà, ora. "Mi spiace che con il Napoli non si possa proseguire insieme la strada cominciata anni fa. Una decisione assurda, per me: Mertens è un campione, ben al di là dei soldi e dell’età. Sento dire in giro che è vecchio, ma per me mandarlo via è solo un danno per la città e per la squadra. Mi mancherà, mancherà a tutti".

Ma ha chiarito che non darà via la sua casa a Posillipo. "E per questo devo ringraziarlo, ha mantenuto la sua promessa".

Quale promessa? "Fin da quando l’ho conosciuto la prima volta, mi ha sempre ripetuto che non sarebbe mai andato via da Napoli. Andrà via dalla squadra, ma mai dalla città".

Come si spiega questo legame così forte? "In un solo modo: la terra degli artisti è una terra comune, non ci sono limiti, non esistono confini. Dries è un artista e ha trovato qui quello che cercava, ha tutti i valori che Napoli racchiude: è intelligente, molto sensibile, una persona perbene. E più l’artista è grande, più il suo allontanamento può far male".

Un campione non solo in campo? "Le dico che una volta, rientrando a tarda notte, lo vedo uscire di casa con una decina di pizze. Le stava portando ai senzatetto affamati. Non doveva niente a Napoli, ma si sentiva sempre in debito per quello che riceveva".

Era abitudine bussare alla sua porta? "Sì. E una volta gli ho aperto mentre avevo ospite Marina Abramovic. Ero felice, avevo fatto incontrare due grandi artisti, anche se in due campi differenti. Conservo ancora con affetto le foto di quel pomeriggio. Così come tutte le bottiglie di champagne che mi ha regalato".

Cosa gli ha scritto quando ha saputo della partenza? "Gli ho mandato una canzone. Torna cantata da Claudio Villa. «’Sta casa aspetta a te» dice il testo. È intelligente e ironico, saprà bene interpretare il mio messaggio".

Ma poi rientrerà a Napoli e accanto a lei: cosa gli dirà? "Niente, ma lo abbraccerò appena torna. Mi aveva promesso che non sarebbe mai andato via. Mi fa felice: ha mantenuto la parola data".


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