Mertens: "Io a Napoli per sempre. Devo segnare tanto, costringeṛ De Laurentiis a tenermi"

Dries Mertens vuole restare a Napoli, il belga al Corriere dello Sport non nasconde il suo desiderio d'azzurro.
"Io a Napoli per sempre", dice a voce alta Dries Mertens. Il calciatore belga ha parlato al Corriere dello Sport in un'intervista esclusiva rilasciata ad Antonio Giordano. "Io sto qua. Ho un contratto con opzione a favore del club. Aspetto e poi si vedrà. So che esistono due strade, una è quella dell’addio. E so anche che nel momento in cui sarà inevitabile salutarsi, a casa Mertens piangeranno tutti, io, Kat, anche il bambino, mi creda. Io qui sono un uomo felice e lo è la mia famiglia. Ma bisogna essere realisti e pratici: il Napoli potrebbe non avere più bisogno di me, e spero non accada subito, però nel caso in cui questo si dovesse verificare, io tenderò la mano, sarò grato per avermi dato la possibilità di appartenere a questo mondo e di avermelo fatto apprezzare. Non dimenticherò un solo istante".
Il miglior bomber del Napoli di tutti i tempi ha le idee chiare: "Mi piacerebbe finire qui la carriera". Ricordiamo che il calciatore ha il contratto in scadenza a giugno 2022, il Napoli a un'opzione a proprio favore, ma Aurelio De Laurentiis non è intenzionato a rinnovare alle stesse cifre attuali (4,5 milioni di euro).
Si potrebbe trovare un accordo a metà strada per il rinnovo del calciatore con cifre più contenute. Il belga da parte sua ha un piano per convincere il Napoli: "Devo segnare tanto, così costringerò De Laurentiis a tenermi".
L'attaccante non si pone limiti: "Progetti personali e ambizioni coincidono. Questo è il mio paradiso. La squadra più forte? Quella del secondo anno di Sarri".
Mertens poi ha parlato anche dell'attuale campionato: "Corsa Scudetto? L'Inter, ma non è ancora finita". Il calciatore ex PSV sarà uno dei protagonisti del prossimo match contro la Salernitana allo stadio Maradona.
Cosa fare quando smetterà? "Viaggiare tanto e poi impegnarmi con i giovani calciatori. Ho letto che sei su dieci, quando lasciano, si accorgono di aver dilapidato la loro ricchezza e parecchi si ritrovano in difficoltà. Io ho avuto una famiglia che mi ha illuminato e una moglie che ha condiviso con me il processo di crescita. Non posso pensare che si buttino via così i propri sacrifici. Non sarei un manager, chiariamolo, ma vorrei inventare una figura nuova, fedele e rassicurante, che sappia consigliarti e garantire un gioioso distacco dalla carriera".








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