Meret e la differenza tra Conte e Allegri. Dichiarazioni "autolesionistiche" del portiere

Nel corso della conferenza stampa di ieri il portiere azzurro ha toccato l'argomento delle diverse gestioni tra Conte e Allegri.
Alla vigilia di Napoli-Bodo/Glimt di Champions League, Alex Meret è uscito dalla conferenza stampa con parole da manuale. Unità, voglia di dare il 100%, difesa collettiva, responsabilità individuale. Tutto giusto, tutto misurato, tutto da leader di spogliatoio.
Meret e la differenza tra Conte e Allegri
Eppure, in mezzo a quelle dichiarazioni impeccabili, il portiere ha infilato una frase che suona quasi autolesionistica. "La gestione con Allegri è un po’ diversa: c’è forse meno pressione e maggiore libertà, ma questo non significa che possiamo abbassare il livello di attenzione". Ecco il punto. Meret non ha detto niente di sbagliato. Ha semplicemente fotografato la realtà: il Napoli di Allegri è un ambiente più “rilassato” rispetto al passato (soprattutto rispetto all’era Conte, fatta di pressione costante, intensità ossessiva e responsabilità individuali molto più stringenti). Meno controllo, più spazio ai giocatori.
Avvio deludente del Napoli
In teoria una ricetta moderna e intelligente. In pratica, per questo gruppo e in questo momento, rischia di essere il contrario. Il cammino di questa stagione è già deludente. In Serie A il Napoli è nono con 10 punti dopo sette giornate (tre vittorie, un pareggio, tre sconfitte), reduce dalla beffa di Venezia e con la testa a nove punti di distanza dalle prime. In Champions League è ancora a zero punti dopo le sconfitte contro Arsenal e Villarreal. Non è un avvio “difficile”: è un avvio da squadra che sta perdendo identità e intensità.
Il Napoli deve tornare ad avere fame
Quando Meret ammette che c’è meno pressione e più libertà, sta dicendo esattamente quello che i risultati stanno gridando. Questo gruppo, fatto di giocatori di qualità ma non sempre di “fame” costante, sembra funzionare meglio quando è tenuto sotto tensione. Il dubbio è se il gruppo sia in grado di tradurle in campo, o se la minore pressione che lui stesso ha descritto finirà per essere la scusa (o la causa) di un altro passo falso.Le parole del portiere sono impeccabili. Il problema è che, in questo momento, sembrano descrivere più il rischio che la soluzione.








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