McEnroe sui tennisti italiani: "Berrettini ha troppi infortuni. Sinner talento inespresso"

Le parole dell'ex grande campione: "Non è da lui che l'Italia deve aspettarsi i grandi successi. Sinner è ancora inespresso, mi stupirei se non vincesse uno o più Slam".
John McEnroe, ex campione, nella sua intervista alla edizione odierna del Corriere della Sera, parla anche dei tennisti italiani: "A Melbourne le giovani pistole americane hanno fatto ben più strada della nouvelle vague azzurra? Sì, ma questo non significa che il vostro momento sia passato. Secondo me, anzi, deve ancora arrivare. Il mio favorito è Sinner: c’è quasi, me lo sento. Berrettini ha il fisico per un tennis sempre più potente, alto e veloce ma ha troppi infortuni: non è al livello di Djokovic e Nadal ma nemmeno di Alcaraz. Oggi prima devi essere un grande atleta, poi un forte tennista".
Su Berrettini: "Non è da Matteo che l’Italia deve aspettarsi i Major: il rovescio è la sua kryptonite".
Su Sinner: "Ha marini di miglioramento, il suo potenziale è inespresso. Con Jannik Riccardo Piatti ha fatto un eccellente lavoro, poi ci sta che un ragazzo voglia cambiare coach e Cahill, che ha maneggiato Hewitt e Agassi, è un’ottima scelta. Lo ribadisco: mi stupirei se Sinner non vincesse uno o più Slam. In Australia mi è sembrato un po’ più alto, come se stesse ancora crescendo e facesse fatica ad aggiustarsi alle nuove misure, al corpo che cambia. Ma a 21 anni è già un ottimo giocatore".






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