Mazzone e il litigio con Vialli: "Non si può permettere per due motivi"

Carlo Mazzone disse: "Non mi sono mai prostituito e non ho mai telefonato il lunedì a nessuno dei grandi presidenti o dei grandi direttori dei giornali".
Carlo Mazzone e Gianluca Vialli litigarono in un Sampdoria-Cagliari. Vialli fu espulso da Nicchi (doppia ammonizione) per una brutta entrata su Mobili. Mazzone forse gli disse qualcosa e il centravanti sampdoriano andò davanti alla panchina sarda e gli disse qualcosa a brutto muso. Vennero espulsi entrambi. Ai microfoni Mazzone disse: "Vialli si è risentito ed è venuto in panchina a dirmi cose poco piacevoli che un ragazzo dell’età sua proprio no. Per due motivi: uno perché sono più vecchio di lui, due perché poi gli potevo pure correre dietro in mezzo al campo e saremmo andati a livello mondiale".
"Io ho sempre viaggiato, non so per quali motivi poi, con squadre di piccolo cabotaggio anche se il Cagliari non lo è, ho mostrato sempre i denti ai grandi signori del calcio italiano. Non mi sono mai prostituito e non ho mai telefonato il lunedì a nessuno dei grandi presidenti o dei grandi direttori dei giornali".
"Perciò Vialli un personaggio come me lo deve solo rispettare. Vialli un personaggio come me lo deve solo rispettare e sappia questo: che prima o poi il pallone gli si sgonfia e lui raccoglierà quello che ha seminato nei suoi dieci anni e avrà solamente un grande conto in banca", dichiarò Mazzone.






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