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Mazzarri: "Napoli casa mia, Osimhen simile a Cavani. Ecco cosa ho detto ai giocatori. Il modulo e lo Scudetto..."

Conferenza stampa di Walter Mazzarri alla vigilia di Atalanta-Napoli. Le prime dichiarazioni del nuovo tecnico partenopeo: "Sono molto emozionato, ringrazio il presidente per la chiamata".


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

24/11/2023 15:05 - Interviste
Mazzarri: Napoli casa mia, Osimhen simile a Cavani. Ecco cosa ho detto ai giocatori. Il modulo e lo Scudetto...
© foto di SSC Napoli

Walter Mazzarri, neo allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato, Atalanta-Napoli. Il mister ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa a Castel Volturno. "Sono molto emozionato. Ve lo giuro! Dopo 23 anni di carriera mi avete fatto emozionare. Questa è la squadra più forte che ho allenato. Sono un altro Mazzarri, non sono più quella che si lamenta, ho riposato tanto in questi due anni. L'anno scorso è stato fatto un capolavoro con Spalletti, mi emozionava a vederlo nella scorsa stagione, hanno fatto un bellissimo calcio in Italia e in Europa, era un piacere vederlo. Ringrazio il presidente per la chiamata. Ai ragazzi ho detto che probabilmente una squadra non abituata a vincere Scudetti avrebbe pagato qualcosa a livello fisiologico, i ragazzi stessi inconsciamente mollano alcuni particolari e rincorse agli avversari. Io ho studiato tanto, mi aggiorno sempre, c'è stato un cambiamento negli ultimi 3-4-5 anni e sarebbe stato più difficile per chiunque quest'anno. Con la mia esperienza provo a far capire i pericoli, che tutti ci attendono ancora con più attenzione e non bisogna sottovalutare niente per vincere di nuovo le partite, questo è il mio compito".

"Cosa mi ha chiesto De Laurentiis? Ho un rapporto con De Laurentiis importante, dopo l'equivoco del mio addio ci siamo chiariti, c'è stima reciproca, ci diamo del tu. Anguissa? L'ho visto oggi per la prima volta. Ho parlato con chi ho potuto, quando sono arrivato c'erano solo 7-8 giocatori. Sono qui a vigilare sui particolari. Ci sarà tempo per conoscerci, giocheremo ogni tre giorni".

"Osimhen? Ho avuto la sensazione di un ragazzo davvero stupendo, è un generoso. A lui interessa vincere con la squadra, non si risparmia mai. Ora sta rientrando, sarò più preciso su di lui tra un po' di tempo".

"Chi giocherà domani in attacco, Raspadori o Simeone? Non mi piace dare vantaggio agli avversari, si tratta di due attaccanti con caratteristiche diverse. Le mie valutazioni saranno fatta su tanti aspetti, punterò su chi sarà più fresco. L'Atalanta è una grande squadra, non voglio dare vantaggi a un grande allenatore come Gasperini".

"Quelli che mi chiamano bollito? Se il bollito è buono, me lo mangio anche io (ride ndr)! Non rispondo a queste sciocchezze. L'intensità della squadra? Ho avuto poco tempo per valutare certe cose, non mi permetterai mai un allenatore che ha lavorato prima di me, lavorerò con Pondrelli".

"Che modulo userò? Sono un allenatore che può fare qualsiasi modulo, a Coverciano lo sanno bene, in questo ultimo anno e mezzo ho studiato tanto. In merito alla conoscenza diretta della squadra sceglierò il modulo adatto alle caratteristiche. La prima cosa che penserò di fare è quella di farla giocare come lo scorso anno, poi prenderò eventuali accorgimenti di partita in partita".

"Sono fiducioso, bisogna buttarsi nelle situazioni, così come ho fatto nella mia precedente esperienza al Napoli. Obiettivi? Difficile parlare di obiettivi, per me ogni partita si deve giocare alla morte. La prima verifica sarà proprio domani, per nessuno è facile affrontare l'Atalanta. Raccoglierò dati".

"Scudetto? Iniziamo a vincere le partite, non ha senso parlare di Scudetto, siamo a 10 punti dall'Inter. Bisogna vincere le partite e poi vedremo dove siamo arrivati".

"Osimhen simile a Cavani? Verissimo, sono molto simili, hanno la stessa tipologia di gioco".

"Napoli per me è casa mia. Vi racconto un aneddoto, De Laurentiis mi ha fatto vedere uno spezzone del film dello Scudetto, mi sono venuti i brividi, la pelle d'oca. Sono entusiasta di essere qui. I napoletani hanno sempre dimostrato affetto nei miei confronti".

"La grande scalata del Napoli è partita da me, la società è stata brava a migliorare sempre. Il Maradona? Questa è una piazza importante, è una società rispettata in tutta Europa. Allenare il Napoli è una grande responsabilità".

"Se sognavo di tornare a Napoli? Questa domanda me la feci anche io alla fine del primo ciclo. Dopo il secondo posto, mi resi conto che sarebbe stato difficile fare ancora meglio. Ero al quarto anno in azzurro, dovevo arrivare più del secondo. Kvara simile a Lavezzi? La posizione è uguale, le caratteristiche sono diverse. Lavezzi non rientrava come fa Kvara, non può essere paragonato. Lavezzi non aveva il fiato di rientrare, si tratta di due giocatori diversi. Come qualità offensive invece sono simili", ha concluso Mazzarri.

Per vedere il filmato clicca sul play sottostante (dal minuto 19 in poi):

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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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