Mauro: "Vlahovic studi Batistuta. L'argentino non era eccelso tecnicamente"

L'ex calciatore di Napoli e Juventus, Massimo Mauro, ha fatto un focus sull'attaccante della Vecchia Signora Dusan Vlahovic.
Massimo Mauro, ex calciatore di Napoli e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TuttoSport: "Vlahovic? Certamente è un giocatore che è entrato in difficoltà, perché in difficoltà è entrata la vita della Juventus. Ora, non è che un ragazzo arrivato da qualche mese possa risolvere tutti i problemi. Però lui deve migliorare le sue caratteristiche e i fondamentali. Sia la tecnica, sia il modo di stare in campo: ha molto, molto, molto da migliorare. Anche se è chiaro che ha delle qualità da bomber vero e ha voglia di arrivare. Ma quella voglia la deve dimostrare non sbraitando o facendo a botte con gli avversari, bensì diventando leader, facendo i movimenti giusti, facendosi dare la palla davanti alla porta e facendosela dare faccia alla porta, non spalle alla porta. Deve imparare a muoversi nella maniera giusta e poi migliorare molto tecnicamente perché spazio non ne avrà mai. Non può pensare di avere i difensori a 2 metri di distanza e quindi avere tutto il tempo necessario per controllare la palla... Lui giocherà sempre con un uomo attaccato al sedere che lo spingerà, lo strattonerà; dunque deve tentare di prendere la palla in maniera diversa. Perché se fa la guerra, allora finisce che la guerra quasi sempre la vince il difensore. Se invece Vlahovic impara a evitare il difensore e il contatto, avrà più facilità a segnare".
MIGLIORARE - "Tecnicamente è un giocatore fatto, non ha niente da imparare. Dire che non sa stoppare una palla sarebbe una sintesi stupida, è ovvio. Ma non riesce a mettersi nelle condizioni di calciare in porta con il primo tocco e, nel calcio di oggi il primo tocco determina sia la giocata, sia il tiro in porta, sia il passaggio filtrante. Vlahovic, dicevamo, ha sempre l’uomo attaccato. Ma non esistono grandi giocatori a cui vengono lasciati spazi! Quindi lui deve sapere che è così, e quindi deve velocemente capire come fare per poter toccare la palla una volta sola e calciare in porta. Se fa due tocchi, non calcia in porta. Si tratta di tecnica abbinata a rapidità di pensiero. Ma chiaramente quando hai i battiti a 180 e sei meno lucido, diventa tutto più difficile".
COME BATISTUTA - "Batistuta! Tecnicamente non era un giocatore eccelso: non aveva dribbling... Però lo ha capito e ad un certo punto prendeva la palla solo davanti. Sia fisicamente, sia come corsa, sia come calcio in porta era straordinario. Forse a Vlahovic bisognerebbe far vedere i movimenti di Batistuta per imparare come prendere la palla in corsa faccia alla porta. Così sì che potrebbe vincere sempre il confronto con il difensore: perché è forte, sa sgomitare, ha il piede destro portante fortissimo. E non lo spostano".






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