Matri: "Con Conte rischiai di lasciarci le penne. Avevo battiti a 207, mi disse testuali parole"
Alessandro Matri ha raccontato la sua esperienza personale con Antonio Conte allenatore della Juventus: "Fisicamente ti ammazza, è un fenomeno".

Alessandro Matri, attraverso il podcast di Cattelan "Supernova", ha raccontato la sua esperienza con Antonio Conte allenatore: "Sul campo è un fenomeno. È uno degli allenatori che prepara le partite su giocate memorizzate. Fisicamente ti ammazza e anche nel gioco ti semplifica molto".
"I ritiri peggiori li ho fatti con lui a livello fisico. L'errore sono state le tournee in America, in tre o in quattro la prima volta abbiamo rischiato di lasciarci le penne (ride ndr). Subito dopo il volo ci ha fatto fare una sgambata e ci ha distrutto. Durante un allenamento avevo i battiti a 207 e non ce la facevo più dalla stanchezza. Conte viene da me e dice testuali parole: 'Ale mi avevano detto che avevi i cog***ni'. Mi ha fatto fermare facendomi sentire anche in colpa (ride ndr)".
Sulla passione per il ciclismo ha evidenziato: "Ho iniziato ad andare in bici prima del calcio perché il mio papà era il presidente della squadra del paese, il Pedale Graffignanino. Mio zio correva, mio babbo presidente, mio fratello correva. Allora io ho pensato che poteva essere uno sport bello se lo facevano tutti. Poi, a scuola, gli amici iniziavano a giocare a calcio, il ciclismo lo abbandonavano in tanti e io mi ritrovavo ad allenarmi da solo. Il ciclismo è uno sport anche faticoso".








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