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Massimo Russo: "Giocavo e tifavo per il Napoli, ma un infortunio spense il mio sogno"

L'ex terzino azzurro, Massimo Russo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della redazione di AreaNapoli.it.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

03/01/2024 22:01 - Interviste
Massimo Russo: Giocavo e tifavo per il Napoli, ma un infortunio spense il mio sogno

Massimo Russo è stato un terzino promettentissimo. Ha militato in un Napoli che, nel 2002, galleggiava in Serie B. Militava nella sua squadra nel cuore e gli esigenti tifosi azzurri preconizzavano per lui un futuro roseo. La sua carriera subì purtroppo una inaspettata battuta d'arresto. Una entrataccia di un avversario, durante un Napoli–Cosenza di Serie B, in un San Paolo (oggi Maradona) mezzo vuoto, frenò le sue ambizioni e anche quelle del Napoli. Ora sogna di prendersi quelle soddisfazioni che avrebbe meritato anche da calciatore. Massimo Russo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it parlando anche del Napoli attuale.

 Pasquale Mazzocchi è il primo acquisto del Napoli, ti convince?

"Assolutamente sì! Parliamo di un ottimo calciatore, uno che ha fatto una lunga gavetta. Può dare una mano importante al Napoli e per me può giocare anche titolare per la sua grande duttilità".

Perché il Napoli, dopo appena 18 giornate, ha ben 19 punti meno dello scorso anno?

"La verità è questa: Spalletti ha fatto una cosa impensabile. Nessuno, lo scorso anno, a inizio stagione, credeva nello scudetto. Il Napoli ha dominato il campionato, ha mostrato un calcio spettacolare. Inoltre sono venute un po' meno squadre importanti come Inter e Juventus".

Cosa deve fare il Napoli per tentare di risalire la china?

"Urgono degli acquisti importanti anche perché la lotta per la qualificazione in Champions League sarà durissima. Ci sono compagini ben attrezzate come Milan, Fiorentina, Atalanta e le romane. Non faccio nomi, ma devono arrivare giocatori di livello, che non soffrano le pressioni di una piazza napoletana come quella partenopea. La gente vuole vincere".

Ti convince il nuovo Mazzarri?

"Mazzarri ha cambiato il suo sistema di gioco. A Napoli lo conoscevamo come un esperto del 3-5-2, ora propone il 4-3-3. Ma un allenatore è bravo quando riesce ad adattarsi ai suoi calciatori, alle loro caratteristiche. A inizio stagione avrei preso però un altro mister".

Chi?

"Roberto De Zerbi. Ci vuole coraggio nel fare determinate scelte, puntare su giovani preparati in grado di portare qualcosa di nuovo nel calcio".

Se guardi al passato c'è qualcosa che rimpiangi?

"I rimpianti sono tanti. Ho fatto delle scelte sbagliate e ne ho pagato le conseguenze. L'infortunio mi ha molto penalizzato, ho militato tanti anni in Serie C e non ho avuto la possibilità di mostrare il mio valore".

Ma è così difficile per un napoletano imporsi nella propria città?

"Puoi fare più fatica degli altri perché tieni davvero alla maglia, non sei solo un calciatore, ma soprattutto un tifoso. Conosci poi l'ambiente, sai la voglia della gente di vincere. Ma è anche vero che il popolo di Napoli sa caricarti tantissimo".

Quali sono i progetti di Massimo Russo?

"Ho preso il patentino UEFA B. Voglio quello di UEFA A. Spero di poter allenare, voglio rimettermi in gioco, non mi importa categoria. Desidero un progetto serio che mi possa affascinare...".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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