Martone: "Volevo girare un film con i Napoli Centrale, ma poi Pino è morto"

Il regista ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Fato Quotidiano: "Sono arrivato a Roma per ragioni di vita: nei Novanta ero innamorato di Anna Bonaiuto".
Il regista Mario Martone, nato a Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Fatto Quotidiano: "Trenta anni fa ero uno che aveva alle spalle già una lunga esperienza teatrale; la mia prima regia l’ho firmata a 17 anni quando andavo al liceo e ancora oggi lavoro con alcuni dei miei compagni dell’epoca. C’è stata subito una certa attenzione rispetto al nostro lavoro, pure a livello internazionale, tanto che a 22 anni ho portato il mio spettacolo, Tango glaciale, a New York. Alla prima mi sono trovato di fronte ad Andy Warhol e Martin Scorsese. Warhol lo avevo già conosciuto a Napoli grazie a Lucio Amelio e alla sua attività di gallerista; è per lui se alcuni di noi sono entrati in contatto con certi ambienti culturali. Scorsese per me era un mito ed è stato fantastico scoprire un uomo profondamente curioso".
Su Troisi: "Del mio grande amore per Massimo vorrei parlare un’altra volta. Volevo girare un film in stile Buena Vista Social Club, con tutti i membri di Napoli Centrale: ne avevo parlato con Pino (Daniele), poi è morto e ho rinunciato".
Sulla sua decisione di vivere a Roma: "Ci sono arrivato per ragioni di vita: nei Novanta ero innamorato di Anna Bonaiuto e siamo stati insieme per qualche anno; non solo: in una cena a Roma, su dieci presenti, al massimo trovi due romani; a Napoli dieci su dieci sono napoletani. A me l’osmosi fa bene".







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