Marotta: "L'Inter è la storia del calcio. Scudetto? Atalanta favorita", poi parla di Conte
Il presidente dell'Inter è stato protagonista di una lunga intervista su SKY Sport, tanti i temi affrontati nel corso della chiacchierata.

Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha rilasciato una lunga intervista al direttore di Sky Sport Federico Ferri, registrata lo scorso 19 dicembre e in onda nel giorno di Natale su Sky e in streaming su NOW. Nel corso della conversazione, Marotta ha tracciato un bilancio sul 2024 e si è aperto su tanti temi.
L'Inter è una grande del calcio europeo? "Devo dire che è ritornata a essere una delle protagoniste più autorevoli, nel senso che la storia e il palmares di questa società calcistica ci dicono che i trofei vinti sono tanti, che le Champions League vinte sono tante, gli Scudetti vinti sono appunto 20 e quindi siamo tornati in quel palcoscenico più consono alla storia e in questo momento poi con la nuova proprietà stiamo dando continuità a questa situazione".
Inter favorite per lo Scudetto? "Io credo che la griglia sia sempre la stessa perché oggi siamo in una situazione di fine girone d’andata, o quasi, e le favorite sono sempre le stesse. C’è un gruppettino di testa che è composto da Atalanta, Inter e Napoli, ma Milan e Juventus sono pronte a riagganciarsi, quindi siamo veramente in una fase interlocutoria. Credo invece che una delle grandi favorite quest’anno sia l’Atalanta perché ha raggiunto quella maturità, quella credibilità, quella convinzione che non aveva mai avuto. Penso che sia un grande modello da seguire, non certo nei grandi club perché è difficile, però ha dato dimostrazione di poter vincere senza spendere tanti soldi. Mi riferisco per esempio all’Europa League".
Il dualismo con Conte? "No, non è un dualismo, io cerco sempre di accendere un pochino di attenzione e spingere l’avversario magari alla pressione, ma questo è quasi un gioco comunicativo. C’è grande rispetto tra le parti, poi è normale che l’aspetto mediatico in Italia sia molto sentito e quindi da una dichiarazione si fa un titolo e questo titolo poi porta al fatto che ci sia una reazione. Ma sono delle dinamiche di un mondo corretto, di un mondo all’interno del quale c’è grande rispetto tra i protagonisti e quindi credo che queste schermaglie dialettiche facciano parte del gioco".
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