Marotta: "I presidenti scemi non ci sono pių. La Superlega č un grido d'allarme"

Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, ha parlato della scarsa attenzione della politica nei confronti del calcio e della Superlega.
L'amministratore delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al Corriere della Sera denunciando la mancata attenzione politica nei confronti del calcio e nei fatti difende la Superlega: "C’è un freno politico verso lo sport. Lo sport d’élite ha risvolti eticamente impopolari, ma è il 13° comparto industriale del Paese, va attenzionato meglio. All’estero esistono i ministeri dello Sport. In Italia lo sport non è considerato rilevante nell’economia del Paese".
"Abbiamo un contesto legislativo obsoleto. Il Covid ha portato una perdita di 1,2 miliardi alla serie A. Al governo ci siamo rivolti non per un ristoro, ma per un differimento delle imposte. A noi è negato qualsiasi aiuto. Un tempo i presidenti furono definiti ricchi scemi. Non ce ne sono più, il mecenatismo è morto. Servono proprietà competenti, stabilità e continuità. Anche a danno dei risultati sportivi. La Superlega è un grido d’allarme, di disperazione, di alcune società con un forte obiettivo competitivo. Va rivisto il modello organizzativo", ha concluso Marotta.








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