Marolda travolge De Laurentiis: "Decide tutto da solo, come comunicatore è scarso"

Francesco Marolda è intervenuto nel corso della trasmissione "L'asino in mezzo ai suoni" in onda su Radio Amore.
Francesco Marolda, giornalista, ospite della recente puntata di "L'asino in mezzo ai suoni" in onda su Radio Amore condotta da Vincenzo Imperatore e Marcello Altamura. Diversi i temi trattati da Marolda in particolare quello della comunicazione del club partenopeo. "De Laurentiis è uno scarso comunicatore, il Napoli non ha un ufficio comunicazione all'altezza. Esiste solo Aurelio De Laurentiis che decide cosa dire e quando dirlo a sua discrezione. Chi fa comunicazione deve avere margini di libertà, e chi sta nel Napoli ha margini molto ridotti. De Laurentiis vuole decidere tutto da solo, pensa di usare la comunicazione ad uso e consumo personale del momento. Lui crede di essere un buon comunicatore, ma non lo è".
Marolda prosegue: "Nel Napoli sarebbe servito un Carletto Iuliano? Purtroppo a questa domanda non ci sarà risposta, ma Carlo era bravissimo nel mediare. Ferlaino? Non mi era simpatico e lui lo sa, lui aveva un modo di comunicare sotterraneo con le persone che riteneva importanti. De Laurentiis invece ha una visione più affaristica del calcio. Secondo me non ha una grande capacità dialettica, vive d'eccessi, certe volte parla tantissimo e certe volte non parla per tantissimo tempo, ma in questa stagione posso capirlo perché ha voluto dare tutto lo spazio a Spalletti".
"Il tifoso napoletano si rifugia nella storia di Maradona perché c'è antipatia dichiarata dei tifosi verso la società di De Laurentiis. Lui si sente forte dei risultati sportivi ottenuti. De Laurentiis a casa di Mertens? Spalletti si è messo in una brutta posizione. Quando Spalletti andò alla Roma qualcuno della proprietà gli disse 'dacci una mano a chiudere con Totti', lui iniziò ad andare contro Totti, ma poi la società si riavvicinò a Totti e lui rimase con il cerino acceso. Situazione simile stava per accadere con Mertens quando per una parte della stagione lo ha messo da parte, Dries è il giocatore più vicino al popolo e il Napoli ha capito che può essere ancora utile. Spalletti deve stare attento a non ripetere la storia di Totti. La visita di De Laurentiis a casa di Mertens ha voluto comunque comunicare qualcosa", ha sottolineato Marolda.








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