Marino ricorda Raiola: "Parlava male l'italiano: era campano come me. Seguimmo van Nistelrooy"

Ricordo che lui conosceva cinque lingue e la peggiore che conosceva era l'italiano perché sapeva parlare solo campano come me.
Pierpaolo Marino, direttore dell'Udinese, ha ricordato il compianto Mino Raiola ai microfoni di DAZN. "Mino Raiola: "Mi dà un'opportunità di ricordare un amico per quello che era fuori dalle trattative. Una simpatica persona, un ragazzo che ho visto crescere fin dai tempi che portò i primi giocatori a Foggia a Zeman. Ricordo tante trattative in cui tu di fronte ti rendevi conto che avevi un avversario, un antagonista, una controparte terribile però allo stesso tempo concedevi perché la sua simpatia, la sua goliardia era unica e sapeva, col sorriso sulle labbra, strapparti il miglior contratto".
Marino ha poi aggiunto: "Ricordo che lui conosceva cinque lingue e la peggiore che conosceva era l'italiano perché sapeva parlare solo campano come me. Ricordo che eravamo a pranzo con i Pozzo, seguivamo un talento promettente che si chiamava Van Nistelrooy e lui ci stupì dicendo ad un certo punto: 'Ora non è più da Udinese, è andato troppo avanti e ha un prezzo gastronomico'. Io ricordo questo episodio per dire tutta la simpatia e il modo in cui ci si stava insieme ma ricordiamoci che era uno che conosceva cinque lingue poi lui magari scivolava sull'italiano".







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