Marino: "Napoli: due i miei colpi pių belli. Di Natale mi disse no"

Pierpaolo Marino, ex dirigente del Napoli, ha raccontato la sua avventura in Campania nel corso di una intervista.
Udinese-Napoli sarà inevitabilmente una gara speciale per Pierpaolo Marino. Il dirigente ha ricordato la sua esperienza in Campania nel corso di una intervista al Corriere dello Sport: "Mi affascinava l’idea della ricostruzione totale. Lasciavo un club perfetto come l’Udinese e ripartivo da zero. Non avevamo nulla, neanche una scrivania o una sedia. Zero. Mi appoggiavo nella stanza del direttore del Vesuvio, poi andai cinque giorni a Milano e tesserai ventisei calciatori, ciò che rimaneva sul mercato ormai chiuso. Il primo acquisto fu El Pampa Sosa. Stava per andare in Spagna e ripartì con me dalla serie C".
Il Napoli è riuscito ad arrivare anche in Europa
"Il giorno del debutto arrivai allo stadio in anticipo, vidi file chilometriche ai botteghini e mi commossi. Quando entrai in campo, prima della gare con il Benfica, i sessantamila o forse settantamila, perché all’epoca la capienza era maggiore scandirono il mio nome. I giocatori portoghesi pensavano che la gente stesse invocando un giocatore".
Il colpo più bello?
"Lavezzi, perché sofferto. E Hamsik, preso a cinque e mezzo con un blitz. Di Natale mi disse no, nel 2009. Il Napoli ha sempre investito ma è sempre stata una società sostenibile. De Laurentiis va preso a modello, ha dimostrato come si fa impresa al Sud: la sua è stata un’opera di ingegneria finanziaria".






Finalmente č fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


