Marino: "Garcia non è sereno e non è Spalletti. Maradona lanciava racchette da ping pong"

Il ricordo dell'ex dirigente del Napoli: "Diego ci ha lasciato l'esempio di come debba essere un fuoriclasse completo".
Pierpaolo Marino ha parlato del Napoli durante il suo intervento odierno ai microfoni di Radio Marte. "Il problema è che Garcia non è sereno e non è Spalletti, come mentalità e nemmeno come arguzia in conferenza. Garcia sente un'area di sfiducia intorno a sé, a partire dalla società, che lo aiuta, sì, ma per aiutare se stessa. A quei livelli lì, un allenatore che deve essere aiutato non è il massimo della vita. La situazione è questa, ma il Napoli ha una squadra fortissima e, se le si imprime la mentalità giusta, può anche fare undici o dodici vittorie di seguito".
Marino ha poi espresso alcune considerazioni su Maradona nel giorno del suo compleanno: "Che eredità ci lascia Diego? Insegnava a tutti la voglia di vincere, dal magazziniere al presidente. Non voleva perdere a nulla, si arrabbiava anche se un'amichevole finiva in parità al primo tempo. Ricordo le storiche partite di ping pong con Bagni in ritiro: se perdeva, tirava le racchette addosso a chi lo batteva. Giocava bene anche a quello sport e non voleva mai perdere. Se perdeva, si arrabbiava. Se il Napoli giocava male, il primo a riprendere la squadra era lui".
"Diego ci ha lasciato l'esempio di come debba essere un fuoriclasse completo: un fuoriclasse deve essere un trascinatore ed uno psicologo, privilegiando sempre gli uomini più umili dello spogliatoio per coinvolgerli. Per gli allenatori era una grossa mano, Maradona: faceva un grande lavoro".








Niente attaccante? Il Napoli deve prima risolvere un problema
Genoa-Napoli: 0-2, decisivi i cambi di Max! Vergara illumina
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
