Marchetti svela: "Potevo fare il vice di Meret a Napoli"
L'esperto portiere italiano ha raccontato di essere stato vicino al Napoli, ma poi fece un'altra scelta.

Federico Marchetti, dopo l'addio allo Spezia a fine contratto del 30 giugno scorso ha deciso di volare nella vicina isola di Malta e di unirsi ai campioni in carica degli Hamrun Spartans. Il portiere si è raccontato a TMW. “Succede che la settimana prima, una decina di giorni forse, del playout tra Spezia e Verona. Ad allenare gli Hamrun c’è Zauri, amico di vecchia data, ci eravamo un po’ persi. Abbiamo fatto qualche cena, a Roma, poi gli ho mandato l’in bocca al lupo e lui, un po' scherzoso ma forse no, mi chiede cosa faccio. Dipendeva dall’esito: se lo Spezia si salvava, avevo un altro anno di contratto, ma la B non volevo giocarla. Meglio smettere. E allora mi chiede di darmi una mano, dicendomi di fare un giro qua a fine campionato anche per vedere le strutture e parlare con i dirigenti ed esponenti della società. Lo Spezia poi è retrocesso, io vado lì, vedo la situazione e mi stimola il fatto che giochino il preliminare di Champions".
Sono stati convincenti. "Il proprietario, Portelli, è un personaggio molto influente e innovativo, tra i grandi costruttori di Malta: è un visionario, un presidente giovane che vorrebbe portare la prima squadra del paese nelle competizioni europee. Questo tipo di visione mi ha dato l’entusiasmo, questa ambizione oltre la normalità del presente. Tutto ciò mi ha incuriosito e convinto”.
La sua carriera italiana ha visto gli anni migliori con tre presidenti piuttosto vulcanici e di personalità: Cellino, Lotito, Preziosi… “Estremamente intelligenti, complicati per certi versi. Tralasciando Cagliari, dove Cellino mi ha dato una bella mazzata tenendomi un anno fermo per sue vedute dopo il Mondiale, poi alla Lazio sono ripartito e mi sono ripreso tutto. Con Lotito non ho nessuna recriminazione in sospeso, hanno fatto delle scelte, volevano puntare sui giovani, io avevo situazioni incasinate anche extra-campo. All’ultimo anno di contratto, senza accordo, sono rimasto fuori rosa come altri. E infine con Preziosi: è andata come andata, ma sono molto legato a lui perché è stato chiaro, dicendomi che volevano puntare su Radu. Però avevo dato loro una mano e mi ha fatto altri due anni di contratto: avrei potuto fare il secondo anche di Meret a Napoli, ma ho scelto il Genoa perché ha un tifo pazzesco ed ero convinto di poter giocare, non averlo fatto mi ha dato ulteriori stimoli. Superati i 34-35 anni si tende a etichettarti come figura di contorno".
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