"Maradona si sentì offeso da Zola, il finimondo: intervenni io e fecero pace", il retroscena di Moggi

Ci fu un momento di tensione tra Maradona e Zola, lo ha raccontato Luciano Moggi ai microfoni di Radio Amore Campania.
Luciano Moggi, ex direttore generale di Juventus e Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania, nel corso della trasmissione "I Tirapietre", condotta da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno. Queste le sue parole: "Errori? Sbagliare è umano, ho rischiato sulla pelle mia, quando portai Gianfranco Zola a Napoli. Lo presi da una squadra di dilettanti, la Torres, doveva sostituire Maradona quando non giocava. C'è stato un momento che Diego col Lecce non giocò, perché arrivò in ritardo".
Poi Moggi ha aggiunto: "Qualcuno nella squadra ha storto il naso che giocasse Zola, tutti volevano che giocasse Maradona, ma vincemmo 1-0 proprio con un gol realizzato da Gianfranco. Portò la maglia numero 10, gli fecero una domanda, e lui rispose: "E' una maglia come le altre", ma intendeva la confezione, non voleva intendere nulla in relazione alla grandezza di Maradona. Successe il finimondo e Diego si offese, dovetti parlare tra i due per farli far pace. Gianfranco era mortificato".







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