Maradona, Paoletti: "Gira una voce sull'avvocato Morla. So io perché Diego comprava tante case"

Pierpaolo Paoletti, giornalista ed amico di Diego Armando Maradona, ha ricordato il Pibe de Oro su Facebook.
Pierpaolo Paoletti, nel suo lungo ricordo per la scomparsa di Maradona su Facebook, traccia un identikit preciso dell'uomo che va oltre il campione più grande di sempre: "La voglia di vivere sempre a mille, senza lasciarsi nulla indietro: droga, alcool (ma solo dopo aver smesso di giocare), ogni eccesso. Oltre i limiti per non pensare a quando l'unico amico vero, sarebbe andato via. Condannandolo ad un quotidiano a luci spente! Quando è accaduto, è arrivata la morte. Diego sapeva che sarebbe arrivata, presto. Non ha fatto niente per evitarlo. Lasciandosi andare, incontro al suo destino. Probabilmente ha anche avuto paura, restandone schiacciato. Sentimento umano, debolezza possibile perfino per un supereroe. Diego lo è stato, lo sarà per sempre. Nonostante tutto lo schifo appena scoppiato che continuerà incurante: suicidio? omicidio? guerra per i soldi che lascia? Quanto durerà questo strazio...?".
Inoltre, Paoletti, aggiunge: "Il suo vero tesoro però non lo si potrà spartire: è l'amore della gente, la linfa che lo ha fatto vivere, dandogli forza, costruito la personalità, forgiato il carattere. Si dice che Morla, l'avvocato degli ultimi anni, si sia impossessato dei diritti di immagine, del brand, del suo nome... Chi lo ha fatto, se qualcuno lo ha fatto vivrà una battaglia persa: costringere Diego Maradona dentro un brevetto, un contratto, è una eresia. Come vietare al mondo di usare il nome del Vesuvio. Diego è patrimonio comune, di tutti i mondi, i popoli, le tradizioni, le culture. Spartissero i soldi che ha lasciato in giro quà e là. Confermo gli investimenti immobiliari: chiedeva sempre di farne a chi in quel momento 'curava' i suoi interessi. Comprava case perché da piccolo non ne aveva avuto una. Con la latrina fuori dalla baracca di Lanus, tra il fango e le erbacce. Forse per questo è morto in un cottage dove neanche il bagno gli era consentito. E' andato via con l'ultimo colpo di teatro, per sfuggire alla recita più dolorosa: il falso amore anche dei più prossimi. Chi piange lacrime senza fine è solo l'amico più caro che purtroppo aveva dovuto abbandonarlo per dettato della natura: il pallone! Ora in un'altra vita senza tempo Diego tornerà invincibile, perché ciò che lo ha reso unico gli sarà per sempre accanto".







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