"Maradona non è morto, è in trasferta", Puzone e Luca Quarto da Magalli. Tifosi del Napoli felici

Nel corso della trasmissione "I fatti vostri", Pietro Puzone e Luca Quarto hanno raccontato un grande gesto di Maradona.
Pietro Puzone, ex calciatore del Napoli che ultimamente aveva fatto preoccupare i tifosi azzurri per le sue condizioni di indigenza (sono in tanti che si stanno mobilitando per lui e tanti tifosi hanno espresso gioia per averlo rivisto in buona forma), è stato ospite quest'oggi di Giancarlo Magalli nel corso della trasmissione Rai "I fatti vostri". Apparso in discreta forma, Puzone ha raccontato la famosa partita di beneficenza che organizzò lui nel 1984 per aiutare un bambino affetto da una malformazione. Per fare un buon incasso, Puzone chiese a Diego Armando Maradona di essere presente. E l'argentino non se lo fece dire due volte mettendosi contro anche il Napoli ed il presidente Corrado Ferlaino che non volevano perché rischiava di farsi male.
Maradona usò parole forti: "Io gioco e basta". E pagò anche l'assicurazione, ben 12 milioni dell'epoca. La partita, dribblando tutti i giornalisti che non lo vennero a sapere, si giocò ad Acerra e furono raccolti 64 milioni di lire. Il papà di Luca voleva sottrarre dall'incasso i 12 milioni dell'assicurazione, ma Diego Maradona, il più grande di tutti, disse: "Tienili tu". In studio, con Puzone, c'era oggi anche Luca.
Queste le parole di Puzone: "Ero amico del papà di Luca Quarto, così decisi di chiedere a Maradona di giocare. Lui accettò subito e così con l'incasso questo ragazzo ebbe la possibilità di operarsi. Maradona convinse anche Bruscolotti, Zazzaro, De Simone e altri suoi amici. Ora quel campo di calcio non c’è più. Resta una statua nella villa comunale di Acerra dedicata a lui”.
Per dare sostegno a Puzone, è intervenuto anche Bruscolotti: "Pietro non abbatterti, lottiamo, lotta: vedrai che ce la farai". Puzone, commosso, ha aggiunto: “Diego l’ho visto ultimamente. A marzo sarebbe dovuto tornare. Per me non è morto, è in trasferta. Lui è stato un grande esempio di umanità, ha fatto molta beneficenza, era sempre disponibile. E voglio far sapere che non fu quella l'unica partita".
Poi Luca Quarto ha aggiunto: “Non sopporto chi lo offende, quando si parla di Maradona è come se parlassero male della mia famiglia”. E Magalli ha concluso con una battuta da fuoriclasse: “Ne parlano male solo gli invidiosi e quelli che non hanno avuto il piacere di averlo nella propria squadra.”










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