Logo AreaNapoli.it

Andrea Juliano: "Mio padre mi diceva: 'O Napoli o niente'. Disse no al Milan. Maradona palleggiò con le arance a casa nostra"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Andrea Juliano: Mio padre mi diceva: 'O Napoli o niente'. Disse no al Milan. Maradona palleggiò con le arance a casa nostra

Andrea Juliano, figlio del grande "Totonno", ha parlato in esclusiva ai microfoni di AreaNapoli.it: "Mio padre ha sempre lavorato per fare del bene al Napoli e ai tifosi".


Se ad un napoletano parli di Juliano si accende il cuore, un nome che rappresenta sinonimo di passione, professionalità e attaccamento alle proprie radici. Un legame lunghissimo e fortissimo che a distanza di anni resta più solido che mai. Bandiera del Napoli in campo e anche in società con l'incredibile operazione che portò Maradona nel Napoli nel 1984, "Totonno" per anni è stato il simbolo di Napoli in Italia e nel mondo, uomo rispettoso e con il cuore sempre azzurro, valori che ha tramesso a suo figlio Andrea, classe 1977. Ex calciatore professionista e attuale allenatore, Andrea Juliano, ha parlato in esclusiva ai microfoni di AreaNapoli.it“Per mio padre la napoletanità è tutto, è sempre stato il primo tifoso del Napoli. Per lui esisteva ed esiste solo il Napoli, mi ha sempre ripetuto una frase: 'O Napoli o niente'. Lasciò Napoli brevemente, ma solo per dimostrare ancora che era un calciatore ad alti livelli, quando giocò nel Bologna”, parole che vengono dal cuore quelle di Andrea Juliano ad AreaNapoli.it: “Lui ha sempre lavorato nel Napoli e ha sempre scelto di restare in azzurro per ricambiare il grande amore dei tifosi, è stato il primo a credere nell’operazione Maradona. Fu la chiave per l’arrivo di Diego in azzurro, voleva portare qui da noi un giocatore che non si era mai visto prima, mi diceva che vederlo giocare gli faceva venire la pelle d’oca. Ferlaino non credeva pienamente all’operazione quanto mio padre, rimase 10 giorni in più a Barcellona e riuscì grazie al suo impegno ad aprire le porte di un affare che sembrava impossibile. Convinse un titubante Gaspart a cederlo, lo stesso ex presidente del Barcellona recentemente ha poi riferito di essersi un po’ rammaricato di tutto il tempo fatto aspettare al Napoli”.


PUBBLICITÀ

C’è la sensazione che la stampa abbia dato poco risalto alla figura di Antonio Juliano nell’arrivo di Maradona a Napoli? “Come famiglia non abbiamo mai sofferto questa cosa, i meriti di mio padre sono sotto gli occhi di tutti, nel calcio però si dimentica in fretta. La realtà è che Maradona è stato un giocatore del Napoli grazie al lavoro di mio padre, un’azione ritenuta pericolosa, ma che ha portato avanti con grande determinazione.  Forse di mio padre non si parla tantissimo perché dopo l’arrivo di Diego non proseguì il suo lavoro in società. Maradona definiva mio padre ‘un uomo rigido’ e forse questo non si sposava bene con le volontà dell’entourage dell’argentino e la società fece altre scelte cambiando i dirigenti”.


PUBBLICITÀ

Andrea Juliano poi snocciola dei gustosi ricordi giovanili: “Ricordo ancora quando Diego venne a casa nostra, si mise a palleggiare con delle arance nel giardino di casa, ne rimasi impressionato e stupito. Avevo 7-8 anni e andavo a vedere i suoi allenamenti al Centro Paradiso, una volta giocammo a biliardino insieme nella stessa squadra e qualche volta ho cenato al suo fianco, mi tagliava anche la carne nel piatto. Ho un grande ricordo di Diego, ho avuto la fortuna di poterlo vivere da vicino”. E come ha reagito il grande Totonno alla morte di Maradona? “Grandissimo dispiacere, per lui è stato il giocatore più forte di tutti i tempi e lo ha voluto fortemente a Napoli, come tutti i napoletani è molto rammaricato”.

Lo sguardo poi volge al Napoli attuale. “Premetto che il Napoli ha più punti dello scorso anno e ancora in corsa per ogni obiettivo. L’opinione pubblica nelle ultime settimane si è totalmente capovolta, ma ci sono delle difficoltà oggettive. Gattuso ha dovuto fare a meno di calciatori come Osimhen, Mertens e Koulibaly. Giocare poi ogni tre giorni non è facile, i giocatori arrivano scarichi e sotto stress, normale che qualcuno appare in difficoltà. Giocare a Napoli poi non è semplice ci sono tante pressioni e comprendo le parole di Gattuso quando parla di troppa pressione che arriva dai media. Mio padre mi diceva che quando sali l’ultimo gradino del San Paolo prima di entrare in campo vieni investito di enormi responsabilità e non tutti reagiscono bene a queste pressioni. Insigne ad esempio negli ultimi anni ha cambiato il suo atteggiamento, per un napoletano non è facile giocare a Napoli”. 

In questo Napoli ci vorrebbe un Antonio Juliano? “Tante grandi società hanno figure importanti come lo era Facchetti nell’Inter e come lo è attualmente Maldini per il Milan, sono persone di riferimento per ogni calciatore di una squadra e che danno grande sostegno alle rispettive società. Mio padre nel corso della sua carriera ha ricevuto tante proposte per fare il dirigente, ad esempio Salernitana ed Avellino lo hanno corteggiato per anni. Da calciatore invece ha detto no alle ricche offerte del Milan di Nereo Rocco e ad altri club, per lui è sempre esistito solo il Napoli”, ha sottolineato ad AreaNapoli.it Andrea Juliano che attualmente è uno stimato allenatore di calcio: “Dopo aver giocato in Serie C ho intrapreso la carriera da allenatore. La prima esperienza è stata sulla panchina del Borgomanero in Serie D. Successivamente ho avuto l’opportunità di allenare in Svizzera, due anni nel Team Ticino settore giovanile élite in Ticino, poi ho ricoperto il ruolo di vice allenatore al Chiasso (serie B elvetica ndr). Sono poi rientrato in Italia, grazie ad Guillermo Abascal ho allenato la Primavera dell’Ascoli con la quale abbiamo vinto il campionato, poi con Davide Dionigi abbiamo allenato la prima squadra riuscendo a centrare la salvezza in Serie B nella scorsa stagione, un risultato molto soddisfacente. La crisi del Covid poi si è messa di mezzo e il contratto non ci è stato rinnovato, attualmente sono in attesa di una nuova chiamata. Un mio obiettivo professionale? Da calciatore non sono riuscito a ripercorrere le orme di mio padre, ma da allenatore mi piacerebbe un giorno poter allenare nel Napoli, anche una squadra giovanile ovviamente. Far parte del Napoli sarebbe motivo di grande soddisfazione", ha sottolineato Andrea Juliano ai nostri microfoni. 

N.B. Riproduzione consentita solo con citazione della fonte AreaNapoli.it


Ultimissime notizie
Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
GenoaGenoa
NapoliNapoli
Genoa-Napoli, i precedenti
Serie A, sabato 22 agosto alle 20:45