Maradona: "Miracolo Napoli! La camorra garantì sulle mie figlie. Icardi è un traditore"

Diego Armando Maradona, ospite speciale del programma di Maurizio Costanzo L'Intervista in onda su Canale 5.
Diego Armando Maradona, ospite speciale del programma di Maurizio Costanzo, L'Intervista in onda su Canale 5. "Il soprannome Pibe de Oro nasce a Napoli, prima ero chiamato il Pelusa, perchè sono costato tantissimo, nessuno pensava che il Napoli potesse comprarmi dal Barcellona. Litigai con il presidente Nunez, il Napoli fece un miracolo a portarmi in Italia. Quando ho capito che sarei diventato Maradona? Dopo la vittoria del Mondiale under 19, da quel momento ho capito che avrei potuto migliorarmi e vincere. L'infortunio al Barcellona? Presi il pallone e con entrambe le gambi mi colpirono sulla caviglia, il pallone per me era il giocattolo più bello del mondo. Non ho mai avuto altri giochi da bambino, non m'interessava di altro. Quando ero piccolo non avevo il televisore in casa e c'era difficoltà anche per mangiare, lavorava solo mio padre. La mia casa d'infanzia? Dormivamo tutti in una stessa stanza, non avevamo pavimenti, mangiavamo in un posto vicino a dove dormivamo, papà ha fatto un miracolo ad averci fatto mangiare e mia madre non mangiava per darci il suo cibo a noi. I miei genitori mi mancano tantissimo, ero il preferito di mia madre e papà mi portava ad allenarmi. Non abbiamo avuto giocattoli, ma tanto amore. Giocavo a calcio anche con le mie sorelle. Mio padre è morto a 87 anni nel 2015, io ero più legato a mia madre, mio padre invece non ha mai avuto tempo per parlare con me perchè doveva pensare alla famiglia. Lui si alzava alle 4 del mattino per andare alla fabbrica e tornava alle 5 del pomeriggio. Napoli? Mi è rimasta nel cuore e continua ad essere nel mio cuore, mi ha dato la possibilità di giocare nuovamente al calcio a grande livello. Venivo da un Barcellona strepitoso e con il Napoli riuscimmo a competere con le squadre del Nord. A Napoli ho fatto delle cose che altri non volevano fare. Un giornalista francese addirittura mi disse che ero stato comprato con i soldi della camorra. La camorra voleva solo che noi calciatori regalassimo alla città lo scudetto, si comportavano con noi in maniera diversa dalle persone comuni. Nazionale? Ho esordito a 16 anni, in Argentina si arriva prima a giocare nella prima squadra che in altri paesi. Ho partecipato a 4 mondiali. Il mondiale per me era qualcosa di speciale perchè rappresentavo il mio paese. Il goal più bello del Mondo? Per me è stato un sogno, l'ho fatto a 26 anni nel Mondiale contro l'Inghilterra. L'amore? Mi sono sposato solo una volta con Claudia, la donna di cui sono stato innamorato è proprio lei, è stato il primo amore della mia vita. Oggi con lei sono in giudizio perchè non mi vuole dare le cose che ho vinto in campo. Attualmente sono tremendamente innamorato di Rocio, lei è un po' piccola, ha 26 anni. L'ho conosciuta per strada, l'ho invitata a mangiare un gelato, ma lei la prima volta mi rifiutò, poi grazie ad un amico sono riuscito ad invitarla a cena. Poi dopo 10 giorni ci siamo innamorati. La droga? E' stato il mio più grande problema, se avessi continuato sarei già morto. Ho smesso a 43 anni. Ora quando mi alzo la mattina posso stare felicemente con i miei figli. Non riesco a stare solo con una donna perciò ne ho avute tante, non sono cambiato a 15 anni e non mi cambieranno a 56 anni. Rocio sa bene che l'amo tantissimo, ma un giorno potrei amare un'altra donna alla follia. Ho 5 figli che mi fanno felice oggi, prima litigavo con me stesso, con Diego Junior ho sempre avuto il sentimento di vederlo, ma poi mi fermavo. Quando l'ho conosciuto mi sono subito innamorato, ora lui è con me, sta lavorando con me. Seguiremo tanti progetti a Dubai, saranno loro a prendersi tutto quello che ha fatto il padre. Voglio unire la mia famiglia. Voglio avere ancora un altro figlio, mi piacciono i numeri pari (ride ndr). Mi piacerebbe crescere un bambino fin da piccolo. Il clan camorristici di Napoli? Uscivo di notte e m'incontravo con questa gente, si facevano foto ed autografi, ma non chiedevo alla gente documenti, io non lo sapevo, io non ho mai chiesto niente alla camorra. La camorra mi ha dato la sicurezza che le mie figlie non sarebbero mai state toccate da nessuno. Parlai con Carmine Giuliano poichè lessi che sulla Gazzetta dello Sport che se non fossi tornato a Napoli nel 1987 avrebbero fatto male a Dalma e Giannina, Carmine mi garantì che nessuno avrebbe toccato le mie figlie e fu così. Tornai a Napoli e dopo qualche anno vincemmo lo Scudetto. I problemi con Equitalia? Il contratto lo fece Ferlaino, perchè io dovevo andare in galera? Lui può camminare tranquillamente per Napoli ed invece io dovevo dare orologi ed orecchini alla Finanza. Non capisco perchè accusavano a me, mentre a Careca ed Alemao che avevano lo stesso mio contratto non è successo niente. Ora siamo in contatto con Equitalia perchè non è possibile che non posso lavorare in Italia e con il Napoli. I miei avvocati ora stanno lavorando per risolvere questa situazione. Icardi? E' un traditore, non può portare a cena a casa la moglie di un amico e poi sposarla. E' un grande giocatore, ma è un vero traditore. E' assurdo quello che ha fatto a Maxi Lopez, questo nella vita si paga. Pelè? E' stato un grande, non mi piace di litigare con lui. Batistuta vale 10 Icardi! Papa Francesco? E' un grande, è un vero fuoriclasse. Il mio futuro? Ho altri tre anni di contratto a Dubai. Farò l'amore con Rocio, giocherò a calcio e mi dedicherò ai miei figli. Il mio sogno sarebbe quello di aver 25 anni in meno e poter tornare a giocare in questo calcio, ma ora mi diverto giocando con amici ed i miei figli".






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